martedì, 21 Marzo 2023

Pordenone, sfilata di Carnevale a Maniago interrotta: carro con lo slogan “Cospito libero”

Carro di carnevale a Maniago con le frasi "Cospito libero" e "la legge non è uguale per tutti". I proprietari del carro fanno ironia ma a Fratelli d'Italia non piace

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Provincia di Pordenone a Maniago un carro di carnevale traina una gabbia con dentro un militare e la scritta “esercito 41 bis, Cospito Libero”. Il trainante è un carro armato accompagnato da galline, sostiene anchesso una scritta sul retro “la legge non è uguale per tutti“.

Il carro è stato fatto uscire dal corteo e la polizia ha identificato le maschere. Nessun provvedimento è stato preso in quanto gli ideatori hanno realizzato il carro basandosi su una questione accaduta due anni prima. Sembra che gli autori del misfatto abbiano infatti ironizzato senza alcun secondo fine sugli eventi di un paio di anni fa dove nel fiume meduna durante un esercitazione militare un cannone di un carro armato ha colpito un pollaio uccidendo 50 galline e sfondandone il muro.

I ragazzi proprietari del carro armato di carnevale hanno messo a confronto due casi estremamente diversi, entrambi con ben poco da ironizzare.

L’anarchico Alfredo Cospito, da quasi quattro mesi in sciopero della fame, è il primo anarchico a finire al 41bis. in carcere gia da 10 anni è stato accusato di due attentati, il primo per la gambizzazione, nel 2012, dell’amministratore delegato di Ansaldo Nucleare, Roberto Adinolfi. Nel secondo caso è stato accusato mentre era in carcere dell’attentato nel 2006 contro la scuola dei carabinieri di Fossano, in provincia di Cuneo. Due ordigni erano stati piazzati all’interno dei due cassonetti dello stabile, impostati con tempi di esplosione diversi. Dall’altro lato il 17 marzo 2021 durante un esercitazione notturna un autoblindo centauro ha sparato una cannonata in una direzione sbagliata centrando in pieno un  allevamento di galline, la testata non era esplosa, poiché  quelle utilizzate durante le esercitazioni non contengono esplosivo.

La bravata non è piaciuta all’onorevole Emanuele Loperfido di Fratelli d’Italia che dichiara “Lo Stato e i suoi uomini vanno rispettati, senza provocazioni e strumentalizzazioni”.

 

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