giovedì, 9 Febbraio 2023

Covid-19, variante Kraken cresce in modo lento e costante. L’OMS ai Paesi europei: “Aumentare la sorveglianza”

Il direttore regionale per l'Europa dell'OMS ha fatto il punto della situazione sulla pandemia e ha informato i Paesi sui rischi futuri delle varianti. Intanto la variante Kraken cresce in modo lento e costante.

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Continua a tenere banco e destare preoccupazione il covid19. Cresce infatti l’incidenza della variante ricombinante XBB.1.5, la cosiddetta Kraken. Gli esperti avvertono che i casi in Europa vengono rilevati in numero piccolo ma crescente e, nelle ultime ore, si sta valutando l’impatto futuro. Hans Henri Kluge, direttore regionale per l’Europa dell’Organizzazione mondiale della sanità, nella prima conferenza stampa del 2023 ha fatto il punto della situazione sul Covid-19 e invitato tutti i Paesi europei ad aumentare la sorveglianza sul virus per prevenire il rischio di nuove varianti. Nell’ultimo anno, infatti, molti stati del vecchio continente hanno drasticamente ridotto la loro capacità di sorveglianza per il Covid-19.

Tra quelli che hanno invece tenuto alta la guardia figurano soltanto la Danimarca, la Francia, la Germania e il Regno Unito. Per Kluge dopo tre lunghi anni di pandemia non è possibile permettersi ulteriori pressioni sui nostri sistemi sanitari, una tale minaccia potrebbe provenire da nuove varianti, ovunque e in qualsiasi momento, anche qui in Europa e in Asia centrale. Per il direttore regionale per l’Europa dell’OMS bisogna essere in grado di anticipare, rilevare e rispondere in tempo ad eventuali nuove minacce. “Scientificamente non c’è una minaccia imminente per l’Europa” ha sottolineato Kluge. Le varanti in circolazione in Cina sarebbero le stesse che girano in Europa e quindi dell’impennata dei contagi non sarebbe da attribuirsi al traffico di passeggeri provenienti da Asia o America.

“Per contenere possibili nuove ondate pandemiche – ha spiegato – sarà utile soltanto continuare ad applicare le 5 misure che si sono dimostrate finora efficaci“, ovvero aumento della diffusione del vaccino; promuovere l’uso della mascherina all’interno e nei trasporti pubblici; ventilare gli spazi affollati e pubblici; fornire terapie precoci e appropriate ai pazienti a rischio di malattia grave”. Tre sono le parole ‘chiave’ da seguire “mentre entriamo nel quarto anno della pandemia per garantire un futuro più sano e sicuro per tutti”, ha concluso Kluge: “Scienza, Sorveglianza, Responsabilità“.

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