domenica, 23 Giugno 2024

Bimbo morto per l’auto piombata sul giardino dell’asilo, la perizia della Procura: “Si poteva evitare”

Il perito nominato dalla Procura dell'Aquila ha depositato la consulenza sull'incidente avvenuto il 18 maggio scorso in un asilo in cui è morto un bambino. Secondo la perizia alla base dell'incidente non solo le azioni della guidatrice che non ha inserito il freno, ma anche di chi nella struttura non ha adottato tutte le misure di sicurezza necessarie.

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Nella giornata di oggi 11 novembre, è stata depositata la consulenza sull‘incidente avvenuto all’asilo “Primo maggio” dell’Aquila, il 18 maggio scorso in cui ha perso la vita il piccolo Tommaso D’Agostino. Secondo quanto emerge dalla perizia fatta da Cristiano Ruggeri, consulente della Procura, ci sarebbe stata una negligenza da parte della madre che ha lasciato in macchina, senza inserire il freno a mano, il figlio 12enne che ha lanciato l’auto contro i bambini. La colpa però non sarebbe tutta a carico della donna, che resta comunque indagata per omicidio stradale e abbandono di minore, dal momento che alla morte del bimbo avrebbero contribuito altri fattori. Secondo il perito ci sarebbero delle concause preesistenti, tra cui il libero accesso al parcheggio: “Costituisce elemento di evitabilità originaria all’evento la cui efficacia era legata all’analisi del rischio. Precludere l’accesso ai veicoli interni, impedendo la sosta in posizione prospiciente e parallela alla rampa, avrebbe di certo evitato la genesi dell’evento“.

L’attenzione viene poi posta sulla recinzione della scuola che secondo il consulente non era idonea a proteggere l’area giochi, affermando di come sarebbero state più utili delle barriere in cemento. “L’auto ha colpito i bambini a una velocità di 27 chilometri orari con un tempo di percorrenza di un secondo, impedendo di attuare qualsiasi misura di sicurezza. Ma nonostante tutto i documenti della Scuola non contengono l’analisi del rischio, in merito a un possibile investimento dei lavoratori in ambienti di lavoro” si legge nel documento.

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