venerdì, 23 Febbraio 2024

Calcio, fatture false: chiesto un anno di reclusione per De Laurentiis

La Procura di Napoli ha chiesto un anno di reclusione per il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, imputato per una fattura ritenuta falsa relativa all’acquisto del calciatore Emanuele Calaiò dal Siena nel 2013.

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La Procura di Napoli ha chiesto un anno di reclusione per il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis e per il presidente dell’Atalanta, Andrea Percassi. Oltre a loro, sulla lista dei PM napoletani, ci sarebbero anche Alessandro Moggi, per il quale sono stati chiesti due anni e otto mesi, e Adriano Galliani, per il quale è stato chiesto un anno e un mese.

“False fatturazioni per i calciatori”: chiesto un anno per De Laurentiis”.

Questo è ciò che riportano i giornali riguardo al presidente del Napoli, imputato per una fattura ritenuta falsa che avrebbe comportato l’evasione di 8mila euro di Iva relativa all’acquisto del calciatore Emanuele Calaiò dal Siena nel 2013. La Procura ipotizza il reato di “utilizzo di fatture relative a operazioni soggettivamente inesistenti” per il meccanismo in base al quale l’agente del calciatore, al momento di una compravendita, figurava nella veste, ritenuta fittizia, di consulente della società.

Più semplicemente, l’agente di Calaiò, nonostante curasse gli interessi dell’attaccante, a livello fiscale, si presentava come un collaboratore del Napoli che acquistava il calciatore.  In questo modo, la società deduceva i costi e detraeva l’Iva, l’atleta intascava l’ingaggio al netto, il procuratore incassava la sua parte e concludeva l’affare. I PM hanno chiesto la prescrizione per i fatti commessi fino 2011, non per quelli risalenti ai periodi successivi. La sentenza è prevista per il 2 febbraio.

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