mercoledì, 17 Aprile 2024

Pallone d’oro a Benzema, il premio di chi lotta da leader sotto la maschera del gregario

Karim Benzema ha ricevuto il Pallone d'oro 2022. Il giocatore del Real Madrid ha definito il premio "Le Ballon d'or du peuple".

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Il Pallone d’oro edizione 2022 è stato consegnato al francese Karim Benzema. Probabilmente, è il premio più meritato degli ultimi anni nel mondo del calcio, non solo per quello che l’attaccante del Real Madrid ha fatto vedere in campo; è il riconoscimento di un percorso che troppe volte l’ha voluto gregario pur essendo vero leader. C’è una foto, che ormai sta spopolando sui social, scattata a Madrid nel 2015 allo Stadio Santiago Bernabeu: alcuni compagni madridisti posano in camiseta blanca davanti a fotografi e giornalisti esibendo i premi ricevuti alla classica cerimonia di Zurigo (tra cui Cristiano Ronaldo fresco di Pallone d’oro). Sullo sfondo, a sinistra, sfocato e per metà coperto dai compagni in prima linea, c’è un Karim Benzema sincero e sorridente che applaude. Il palmarès dell’attaccante, al momento di quello scatto, era già ricco di successi ottenuti con la maglia dell’Olympique Lione prima e quella del Real Madrid poi. Eppure, in virtù di non si sa bene quali circostanzr (o forse sì) la sua stella è rimasta un po’ offuscata. Ad oggi, il francese ha praticamente quadruplicato il suo palmarès europeo. Nella stagione appena trascorsa si è preso letteralmente sulle spalle una squadra in profondo rinnovamento e l’ha portata a vincere il quattordicesimo titolo, tra Coppa Campioni e Uefa Champions League. Benzema chiude, forse definitivamente, un’era dominata dal duo Cristiano Ronaldo-Lionel Messi. E quella frase, pronunciata con il Pallone d’oro in mano…

Ci pensa sempre Benzema

Il 12 aprile 2022 si gioca a Madrid il ritorno dei quarti di finale di Champions League tra i padroni di casa del Real e il club londinese del Chelsea. I tempi regolamentari terminano sul punteggio di 1 a 3 per gli inglesi, che riescono a pareggiare il risultato ottenuto dagli spagnoli all’andata.  Si va ai tempi supplementari, la tensione è palpabile; al minuto 96′ piomba dalla sinistra un pallone dentro l’area di rigore del Chelsea. Karim Benzema, fino a quel momento quasi anonimo in campo, si allunga in avanti e con un colpo di testa riesce a infilare l’estremo difensore dei blues. Il Chelsea, quella sera sontuoso, è tramortito, esausto, ferito. Il Real è in semifinale; vincerà poi a Parigi la competizione, battendo in finale il Liverpool. In quel momento una parte del mondo del calcio si accorge di un qualcosa che in realtà si ripete da anni, ma è rimasto nascosto da necessità altre: ad un certo punto segna Benzema e il Real vince la partita. Pur essendo un falso nueve, il francese colpisce con sentenze da vero numero 9. Non solo, Benzema è anche un centravanti di manovra, capace di fornire ai suoi compagni assist in grandi quantità; caratteristica, questa, spesso messa in ombra dal peso specifico di Cristiano Ronaldo e altri grandi campioni passati a Madrid negli ultimi anni. Da leader silenzioso, il capitano delle merengues si è sempre messo a disposizione dimostrando un grande rispetto del dovere e del concetto di squadra. Compagni e tifosi hanno imparato a capire, senza troppo esibizionismo da parte del francese, che i momenti difficili possono essere superati: tanto ci pensa sempre Benzema.

Le Ballon d’or du peuple

Karim Benzema sale sul palco, visibilmente emozionato, a ricevere il premio tanto atteso, da una vita. Il francese è ufficialmente il Pallone d’oro 2022. “Questo premio non si può vincere senza amore condiviso“, dice facendo riferimento alla famiglia e ai compagni. Non solo, l’attaccante sottolinea che questo è “Le Ballon d’or du peuple“; lo scriverà, poco dopo, su tutti i suoi account nelle piattaforme social. Il premio arriva al vertice di un percorso che ha richiesto tanta fatica quanto amore. Il capitano dei blancos ha ripetuto più volte queste parole durante il suo discorso, unendole a “lavoro” e “sacrificio“. E chi meglio di lui sa che per brillare in mezzo a due titani come CR7 e Messi c’è bisogno di tanta fatica. Chi, più di lui, ha dimostrato così tanto amore per la camiseta blanca nell’era del marketing e dello show business. Ha ragione Benzema, questo trofeo lo porta a casa lui, appartiene, però, a tutti i bambini che nelle periferie di Lione e di tutto il mondo credono ancora nella possibilità dell’assurdo; a chi non associa le parole fatica e sacrificio all’irrealizzabile. A chi, ogni giorno, lotta da gregario per mandare avanti famiglia, lavoro, squadra, come un vero leader. Questo è il Pallone d’oro del popolo, della gente. Merci à toi, Karim!

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