sabato, 22 Giugno 2024

Marracash, vincitore della Targa Tenco si racconta

Marracash, vincitore della Targa Tenco al Miglior album dell'anno, si racconta ai microfoni de "La Repubblica". Gli ultimi album, la pandemia, il "Persone Tour" e la relazione con Elodie.

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Fabio Bartolo Rizzo, in arte Marracash, vincitore della Targa Tenco per il Miglior album dell’anno con “Noi, loro, gli altri“, ritirerà il premo al Teatro Ariston il 20 ottobre. Per l’occasione, coincisa con la conclusione del suo “Persone Tour”, si racconta ai microfoni de “La Repubblica”.

«Sono felice di essere arrivato vivo al Tenco. Nel tour ho proposto un concerto molto spinto, sono arrivato allo stremo delle forze, in una delle ultime date mi sono procurato uno strappo lanciando una maglietta, il che la dice lunga sul mio livello di stanchezza» così esordisce l’artista a proposito del tour appena conclusosi dopo il posticipo di due anni causa pandemia Covid-19.

Il rapper siciliano segna, con questo riconoscimento, una svolta per la musica italiana. L’hip hop ha ormai la dignità musicale del cantautorato. «Sono il primo interno e ben visto dalla scena hip hop italiana. Caparezza, che vinse la targa per il disco dell’anno nel 2014, era un elemento esterno al giro. Non nascondo che ho sempre cercato questo tipo di riconoscimento. Questo premio mette fine al mio senso di frustrazione, la critica mi ha a lungo ignorato».

A proposito degli ultimi due album, “Persona“(2019) e “Noi, loro, gli altri“(2021): «Sicuramente gli ultimi due dischi erano più a fuoco e avevano qualcosa che poteva arrivare al grande pubblico ma le radici di ciò che trovi nei miei due ultimi album ci sono sempre state. È il grande pubblico a essere cambiato e ad essersi accorto che nei miei dischi c’è anche altro. Da una parte è caduto un grande pregiudizio, che io credo di aver contribuito un po’ a sfatare, e cioè che il rap sia un genere per ragazzini, vuoto e materialista; dall’altra è accaduto qualcosa nel mondo, la pandemia, una sveglia per tutti per fare i conti con la propria vita, con il proprio mestiere, personalmente con lo stile di vita di cantante di successo. Persona raccontava di una crisi, una crisi che era di tutti: artista e pubblico in quel momento si sono incontrati, Persona ha anticipato una riflessione e ha colmato un vuoto di contenuto in molti testi rap, è stato come acqua nel deserto».

Infine, riguardo la relazione con la cantante Elodie, e la sua presenza nella foto che fa da copertina all’ultimo album, l’artista mostra l’uomo dietro al cantante di successo. «Per cambiare quella foto ci sarebbe stato anche il tempo ma non l’ho fatto perché questa sarebbe “cancel culture”, sarebbe buttare giù la statua di Cristoforo Colombo perché ha scoperto l’America. Intanto, credo non ci sia nulla di male nel fatto che due persone si lascino. Ma anche se io ritenessi sbagliato quanto è successo, o se ci fossimo lasciati in una maniera brutta, penso che gli errori che si fanno non si cancellano, sarebbe come mettere la testa nella sabbia. Quella foto voleva e vuole rappresentare il mio “Noi” in quel momento, altre persone della foto non ci sono o non si saranno con me più tra qualche anno».

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