giovedì, 8 Dicembre 2022

Emergenza giovani, allarme dei pediatri: in continua crescita i casi di tentato suicidio tra gli adolescenti

"Sono numeri impressionanti. Si parla di almeno un caso che si verifica ogni giorno. Episodi dilagati soprattutto durante e dopo la passata situazione di emergenza". Cosi il presidente della Federazione Italiana Medici Pediatrici Antonio D'Avino.

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Negli ultimi due anni, l’incidenza dei casi di suicidio tra gli adolescenti e i pre-adolescenti è aumentata in modo vertiginoso. A lanciare l’allarme è il Presidente della Federazione Italiana Medici Pediatrici (Fimp) Antonio D’Avino che avverte dell’incremento di episodi del 75%. “Sono numeri impressionanti” afferma il dottor D’Avino in occasione del Congresso Nazionale Fimp. Si parla di almeno un caso che si verifica ogni giorno. Episodi dilagati soprattutto durante e dopo la passata situazione di emergenza. La perdita di abitudine ad intrattenere rapporti sociali ha favorito il disagio. I dati post-pandemia mostrano come quasi 100mila teenagers abbiano scelto, in oltre, la reclusione in casa volontaria, abbandonando per sempre il mondo esterno. Il fenomeno conosciuto anche come sindrome di Hikikomori prevede l’allontanamento dalla vita sociale per difficoltà ad interagire con gli altri. Uno studio di Marco Crepaldi, Presidente e fondatore di Hikikomori Italia, individua come la fascia d’età più colpita sia quella dei quindicenni in procinto di passare dalle scuole medie alle superiori.

La co-referente nazionale Fimp Gruppo “Abuso e maltrattamenti sui minori”, Silvia Zecca, non ha dubbi che la pandemia abbia giocato un ruolo rilevante nell’accrescere tali problematiche e la paragona ad una bomba atomica, per i giovanissimi, dal punto di vista sociale. L’impossibilità ad interagire dal vivo durante l’emergenza Covid-19, le restrizioni e i distanziamenti hanno favorito l’isolamento, causa principale di atti estremi. La stessa parla di un “urlo silenzioso” individuato solo in seguito agli studi basati sui referti dei Pronto Soccorso. L’ospedale pediatrico Bambin Gesù di Roma, ad esempio, sottolinea un incremento del 60% di casi di tentato suicidio. Correlato a tali incrementi anche la richiesta di consulenze neuropsichiatriche, soprattutto quelle in urgenza che trattano l’ideazione suicidariatentativo di suicidio e comportamenti autolesivi, nei giovani tra i 9 e i 17 anni, come spiega Anna Latino, co-referente nazionale FIMP Gruppo “Abuso e maltrattamento dei minori“.

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