sabato, 28 Maggio 2022

Sanremo 2022, Giovanni Truppi con Vinicio Capossela e Mauro Pagani canta “Nella mia ora di libertà” di De André

Oggi nella serata dedicata alle cover del Festival di Sanremo eseguirà “Nella mia ora di libertà” di Fabrizio De André in duetto con Vinicio Capossela e la partecipazione a sorpresa di Mauro Pagani

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Oggi 4 febbraio Giovanni Truppi, nella serata dedicata alle cover alla 72° edizione del Festival di Sanremo, si esibirà insieme a Vinicio Capossela nel brano Nella mia ora di libertà di Fabrizio De André,  canzone tratta da Storia di un impiegato, l’album più politico del grande cantautore genovese.

Insieme ai due artisti sul palco a sorpresa arriva un altro ospite: lo storico musicista e produttore, nonché collaboratore di De André, Mauro Pagani.

“Ho scelto questa canzone perché credo nelle sue parole e me ne sento rappresentato, spiega Giovanni. Credo fortemente, come dice De André, che siamo tutti coinvolti, anche perché siamo collegati tra noi più di quanto riusciamo a realizzare: ce lo dicono la biologia e la fisica, ce lo ha detto Jung e ce lo dicono la storia e l’economia. Quando penso a questo mi sembra evidente che se una persona ha fame è perché il suo pezzo di pane l’ha preso (metaforicamente) qualcun altro e il fatto che cerchi di sopravvivere, anche rubando, mi sembra la cosa più normale del mondo. Questo è un altro punto sul quale concordo con il testo che andremo a cantare. Siccome, nel mio piccolo, cerco di affrontare certe tematiche anche nelle mie canzoni, mi sarei sentito in difficoltà, in un momento di esposizione come quello del festival, a non raccontare anche questa parte di me e a non fare alcun accenno a quello in cui credo”.

A proposito del duetto, Truppi aggiunge: “Vinicio è uno degli artisti che ammiro di più, oltre che per le sue opere, per la postura che ha da sempre nell’ “edificarle” e, da questo punto di vista, non mi viene in mente un altro cantautore più vicino di lui a Fabrizio De AndréHo sempre desiderato collaborare con lui e, pur non avendo mai immaginato di farlo in un’occasione del genere, ho pensato che fosse importante “coinvolgerlo” ora. Credo che abbia accettato e sia dei nostri perché la sua sensibilità ha colto lo spirito dell’iniziativa”.

Vinicio Capossela commenta così la sua presenza al Festival di Sanremo: Mi è sembrato naturale accogliere l’invito di Giovanni Truppi a salire con lui sul palco di Sanremo. Truppi è un artista fedele alla sua idea di musica e mi piace il modo in cui interpreta il ruolo del cantautore. Abbiamo diversi amici e collaboratori in comune che si sono rivolti a me affettuosamente come a un vecchio zio. La musica è una lunga fila di gente che si passa il secchio per spegnere un fuoco lontano, ho pensato che potevo dare una mano a passare il secchio. Inoltre – aggiunge Capossela – mi è piaciuta la rivisitazione che Giovanni mi ha proposto de “Nella mia ora di libertà”, probabilmente la più forte canzone mai scritta sul tema del carcere. Una canzone di grande radicalità che sottolinea come non ci sia possibilità di conciliazione tra detenuto e detentore. La nostra società ha sempre più bisogno di punizione. Calano i reati ma crescono esponenzialmente le detenzioni, in condizioni di precarietà e sovraffollamento, che riguardano soprattutto gli strati più deboli. La società punisce soprattutto quelli che la disparità sociale sulla quale si regge ha condannato a stare in basso. E non dimentichiamo cosa il Covid abbia significato per la popolazione carceraria, in termini di perdita di diritti, a partire da quello più importante che a prescindere dal Covid in carcere è già profondamente sacrificato: il diritto all’affettività.

È sempre emozionante partecipare al Festival di Sanremodichiara Mauro Pagani. Questa volta condividerò le tavole del palco dell’Ariston con un caro amico di vecchia data, un cuore poetico, Vinicio Capossela, insieme a un nuovo talentuoso amico dall’animo delicato, Giovanni Truppi, e ancora una volta, magari dal mare, con un amico “speciale”, Fabrizio, che mi dirà: “Belin sei sicuro?”: c’è buon vento, signor capitano.

Esce inoltre oggi 4 febbraio in CD e su tutte le piattaforme digitali per Virgin Records/Universal Music Italia TUTTO L’UNIVERSO, un’antologia che racchiude l’essenza artistica di Giovanni Truppi e dei suoi dieci anni di musica.

Se quello che Truppi ama fare è “immortalare attimi facendone canzoni”, questo disco si può leggere – o guardare – come una serie di fotografie che insieme tratteggiano a contorni netti il profilo del loro autore. Scelte tra le più rappresentative tra quelle pubblicate nell’arco di un decennio nei quattro album di inediti, le quattordici canzoni contenute in TUTTO L’UNIVERSO affiancano e quasi circondano musicalmente Tuo padre, mia madre, Lucia, il brano presentato dal cantautore napoletano al 72esimo Festival della Canzone Italiana, di cui è uscito anche il video diretto da Francesco Lettieri. 

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