martedì, 29 Novembre 2022

Professore ucciso a Tarquinia, fermato un sospettato: è un ex collega

Un sospettato è stato fermato per l'omicidio di Dario Angeletti, il professore dell'Università della Tuscia trovato cadavere il 7 dicembre. L'uomo ha avuto un malore durante l'interrogatorio.

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C’è un fermo per l’omicidio di Dario Angeletti, il professore universitario ucciso con un colpo di pistola martedì a Tarquinia, in provincia di Viterbo. Si tratterebbe di un uomo che attualmente si trova all’ospedale Belcolle di Viterbo, in quanto colto da malore dopo il fermo. Il sospettato sarebbe un 70enne, probabilmente un ex dipendente dell’università dove potrebbe aver conosciuto la vittima.

Il corpo senza vita del biologo è stato ritrovato nel pomeriggio del 7 dicembre in un parcheggio sterrato nei pressi delle Saline di Tarquinia, in provincia di Viterbo; dell’arma del delitto non vi è ancora traccia. Secondo le tracce ritrovate vicino all’automobile, una Volvo grigia, potrebbe aver tentato la fuga in retromarcia dopo aver incrociato il suo assassino. La cintura di sicurezza infatti non era stata ancora allacciata. Fondamentali le immagini della videosorveglianza al vaglio degli inquirenti. Una videocamera in via Filippo Giorgio ha ripreso, a un centinaio di metri di distanza, l’omicidio: nel filmato sono presenti due auto, quella di Angeletti e quella dell’omicida. Secondo quanto ipotizzato dagli inquirenti, il professore era arrivato al parcheggio per un appuntamento. Probabilmente l’omicida è salito sull’auto della vittima dal lato del conducente e da lì gli sparato alla tempia.

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