martedì, 25 Gennaio 2022

Pistorius incontrerà i genitori di Reeva, fidanzata da lui uccisa otto anni fa

Pistorius, ex atleta paralimpico era stato condannato nel 2017 a 13 anni e 5 mesi per aver ucciso a colpi di pistola la sua fidanzata.

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Oscar Pistorius, l’ex atleta paralimpico di origine sudafricane condannato nel 2017 a 13 anni e 5 mesi di reclusione per aver ucciso a colpi di pistola la sua fidanzata, Reeva Steenkamp, incontrerà presto i genitori della ragazza. Questo evento potrebbe precedere un rilascio con la condizionale come esempio di “giustizia riabilitativa“. Recentemente, l’emittente sudafricana Sabc, ha citato l’avvocato della famiglia Steenkamp, Tania Koen, secondo la quale i familiari dell’ex modella “gradirebbero partecipare a un dialogo con il responsabile del crimine“. “June, madre della ragazza, ha sempre detto di aver perdonato Oscar. Tuttavia questo non significa che non debba pagare per quello che ha fatto. Barry, il padre, è un po’ più combattuto, ma dovrà esprimersi su questo a tempo debito. La ferita, anche se è passato ormai molto tempo, è ancora molto dolorosa“. Anche il Daily Mail, ha scritto che recentemente la famiglia ha ricevuto una lettera da parte di Pistorius che li ha “emotivamente turbati“. In vista dell’incontro l’uomo sarà trasferito in un carcere più vicino alla residenza degli Steenkamp.

Pistorius sul delitto ha sempre rivendicato di aver sparato perché spaventato in piena notte: non sapendo che dietro alla porta del bagno ci fosse la sua fidanzata, pensando invece a un intruso, un ladro, sparò diversi colpi di pistola. La tesi della difesa fu in qualche modo accolta nella sentenza di primo grado del 2014, che lo condannò per omicidio colposo a cinque anni, ma l’accusa ricorse in appello contro la sentenza considerata troppo mite. Nel processo d’appello del 2015, il verdetto divenne di omicidio volontario e la condanna finale portò la pena da scontare in carcere a 13 anni e 5 mesi.

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