martedì, 30 Novembre 2021

I social censurano l’arte: per dire basta Vienna apre un profilo su Onlyfans

La censura sta diventando una piaga per l'arte. Instagram e Facebook oscurano i quadri ritraenti dei nudi. Vienna si apre un profilo su OnlyFans.

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L’arte è censurata sui social, un codice non riesce a distinguere un corpo nudo da uno dipinto o scolpito. E gli artisti devono trovare modi diversi per promuoversi; persino una parola può compromettere ogni cosa. Scrittori, pittori, scultori, cantanti, tutti con il nastro adesivo sulla bocca e sulle opere, se oscene o violente.

I social come Facebook e Instagram sono molto duri sulle linee guida che gli utenti devono rispettare e ora ci si mette anche TikTok. Chiunque è costretto a mascherare persino una parola con i numeri per evitare la segnalazione del video. Una serie di numeri ha il potere di oscurare, indipendentemente, un contenuto informativo che viola le linee guida e un video in cui un ragazzo viene preso a pugni per strada.

Dietro a un account ci sono delle persone, si può puntare il dito sulla moralità dell’individuo, ma dietro ai social c’è un enorme computer e ormai abbiamo capito che è fatto d’argilla ed è più fallace di un essere umano. Alla censura dei social Vienna si oppone e decide di puntare tutto su un nuovo social network. Se su Instagram i contenuti a contenuto sessuale esplicito e le foto di nudo sono vietati, Onlyfans risolve il problema.

Onlyfans, il nuovo social network che fa parlare molto di sé, sia nel bene che nel male. Messa in dubbio la moralità degli utenti che acquistano o vendono foto a sfondo pornografico, Onlyfans ora risulta l’unico sito su cui si può mostrare l’arte a 360° senza alcuna censura. Sulla piattaforma, ora sono disponibili i popolari nudi dell’espressionista Egon Schiele. Opere fondamentali per la promozione all’estero.

La portavoce dell’ente turistico della città, Helena Hartlauer, è sollevata per aver trovato una momentanea soluzione. Le promozioni sui social erano diventate impossibili, in questa situazione post-pandemica, essere sui social è l’unico modo di promuoversi e non poter mostrare alcune opere d’arte iconiche solo perché “senza filtri” è diventato ingiusto e frustrante. Tra le opere vittime di una ondata di pudore sproporzionato, ci sono anche Modigliani, Moder e la Venere di Willendorf, una statuetta risalente a 25mila anni.

Tutti questi quadri sono visibili sul profilo a pochi euro al mese, ma solo se si è maggiorenni. Gli abbonati potranno avere la possibilità di vincere anche biglietti di ingresso per i musei fisici per vedere i quadri senza veli dal vivo, senza il rischio di censura alla bellezza.

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