sabato, 4 Dicembre 2021

I sindacati dei tassisti: “Più dell’80% delle auto bianche ha aderito al fermo nazionale”

Lo sciopero dei taxi è iniziato stamane alle 8. La mobilitazione mira ad ottenere una regolamentazione delle piattaforme digitali e contro l'abusivismo nel settore.

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Lo sciopero dei taxi, stando a una nota delle principali sigle della categoria, “sta avendo un’adesione straordinaria: più dell’80% dei conducenti delle auto bianche ha aderito al fermo nazionale che si sta articolando con una manifestazione sotto la sede del Ministero dello Sviluppo economico e con una serie di presidi in corso nelle città di Genova, Firenze, Milano e Napoli”. “Nelle più grandi città italiane proseguono i sindacati i tassisti sono fermi da questa mattina alle otto. Tutti i principali scali aeroportuali e ferroviari sono praticamente fermi ed è quasi impossibile trovare un taxi”.

I tassisti spiegano il perché della mobilitazione: “Manifestiamo per una regolamentazione delle applicazioni e contro l’abusivismo nel settore”. E lanciano una proposta: “Oramai è indispensabile emanare anche lo specifico Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, per disciplinare l’uso delle piattaforme digitali nel settore, al fine di evitare sovrapposizioni improprie tra il servizio taxi è quello di noleggio da rimessa”. La protesta è stata recepita dal Governo e infatti “una delegazione di alcune centinaia di tassisti si trova in via Molise, sotto la sede del Ministero dello sviluppo economico”.

La nota della categoria si conclude così: “Ricordiamo a tutti che i lavoratori del comparto attendono oramai da più di 3 anni, l’emanazione dei decreti ministeriali, necessari ad introdurre strumenti di controllo che rendano possibile contrastare il dilagante fenomeno dell’uso improprio e abusivo delle autorizzazioni di noleggio”.

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