sabato, 4 Dicembre 2021

Uccisa a martellate dall’ex fidanzato in strada: non accettava la fine della relazione

"Ho sentito urlare, mi sono affacciato, ma era troppo tardi", racconta il vicino. Lo stesso a cui aveva confessato: "L'ho ammazzata".

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Ieri sera, Elena Casanova, è stata uccisa a martellate dall’ex fidanzato. A compiere il brutale gesto in mezzo alla strada, Ezio Galesi, che successivamente ha chiamato i vicini di casa che avevano sentito le urla della 49enne, dicendo di chiamare i carabinieri e confessando di averla appena uccisa. Elena, era un’operaia all’Iveco, madre della 17enne Alice e figlia di una mamma anziana che era riuscita a guarire dal Covid ed era appassionata d’arte. Lui, dieci anni in più della donna, un matrimonio finito e due figli, lavorava saltuariamente nel settore edile, avevano avuto una storia che era terminata circa un anno prima.

Ieri sera la donna stava uscendo dal suo appartamento nelle villette a schiera di via Fiorita, a Castegnato. L’uomo lo sapeva e l’ha aspettata a pochi metri dalla sua macchina. Lì avrebbe iniziato ad insultarla per la fine della relazione, che secondo le testimonianze lui non aveva mai accettato. Infatti chi conosceva i due, diceva che “le scriveva, la seguiva, la tormentava. Le aveva anche già bucato le gomme dell’auto“. Elena era riuscita a salire in macchina, ma lui le ha sfondato il finestrino e l’ha trascinata giù, per poi iniziare a massacrarla a colpi di martello. “Ho sentito urlare, mi sono affacciato, ma era troppo tardi“, racconta un vicino traumatizzato. Lo stesso a cui, Galesi, in dialetto, aveva confessato: “L’ho ammazzata“.

Accorsi Carabinieri, prima dalla caserma di Chiari, poi dal comando provinciale insieme alla sezione scientifica, coordinati dal pm Carlo Pappalardo, l’omicida era ancora lì, accanto al corpo e il martello insanguinato a terra. Per quasi due ore è rimasto nell’auto, per poi esser portato in caserma verso le nove. Assurdamente, prima della tragedia, era passato anche Marco, ex marito di Elena, in quanto quella fosse è l’unica strada per raggiungere casa sua. In auto con lui, c’era anche loro figlia Alice. “L’ho visto con le braccia conserte davanti a Elena, era lì, fermo immobile, fumava una sigaretta e aspettava. Ho capito fosse successo qualcosa, ho avuto paura e in quel momento ho pensato solo a portare via mia figlia da lì e allontanarmi…».

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