giovedì, 2 Dicembre 2021

Sequestrate alla Dogana 10mila batterie provenienti dalla Cina: erano senza indicazione origine

I prodotti non contenevano l'indicazione obbligatoria dell'origine dei prodotti, in tal modo inducendo erroneamente a ritenere la merce Made in Italy.

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I funzionari ADM, Agenzie Accise Dogane e Monopoli dell’Ufficio di Ancona hanno portato a termine un sequestro amministrativo di 10.030 batterie ed accumulatori per violazione delle norme relative all’origine della merce. Il carico proveniva dalla Cina, con destinatario un’azienda italiana. L’operazione di sequestro è stata compiuta durante un controllo doganale all’importazione.

I prodotti contenevano solo l’indicazione del marchio commerciale registrato dalla ditta italiana e non l’indicazione obbligatoria dell’origine dei prodotti, in tal modo inducendo a ritenere la merce Made in Italy. Per questa violazione è prevista una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 10mila a euro 250mila, per la cui applicazione ai sensi dell’art.4, comma 49-quater della L. 350/2003, è competente la locale Camera di Commercio. L’azienda importatrice potrà regolarizzare la merce non prima di aver ottenuto un nulla osta della Camera di Commercio.

L’attività fa parte dei controlli extra-tributari di ADM, che hanno l’obiettivo di evitare l’introduzione di prodotti di origine estera venduti in modo illusorio, al fine di tutelare il consumatore.

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