sabato, 23 Ottobre 2021

Morto Massimo Manni, si indaga per omicidio: il regista ferito a testa e mano

Oltre ad alcune tracce di sangue accanto al corpo, sul cadavere di Manni sono presenti due ferite, una alla testa e una alla mano.

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Si indaga sull’ipotesi di omicidio in merito al decesso di Massimo Manni, 61 anni, il regista televisivo trovato morto nella sua abitazione a Roma. Entro domani dovrebbe svolgersi l’autopsia che, certamente, fornirà agli inquirenti dati più concreti sulle cause della morte. Intanto, quel che è certo è che sul corpo di Manni sono presenti due ferite, una alla testa e una alla mano.

La scelta operata dal pm Francesco Saverio Musolino di considerare il possibile omicidio si basa su alcune osservazioni preliminari: i segni presenti sul corpo senza vita del regista, rinvenuto nella camera da letto, non sarebbero del tutto compatibili con l’ipotesi di un infarto e di una conseguente caduta. Nell’abitazione sono state rilevate alcune tracce di sangue sul ventilatore e accanto al corpo.

Il regista 61enne Massimo Manni abitava a Prati, quartiere della Capitale. Il corpo, disteso sul pavimento, è stato rinvenuto dai Vigili del Fuoco. La Polizia sta indagando sul caso e al momento non si esclude nessuna pista. Al vaglio degli inquirenti anche la possibile effrazione all’interno della casa. Il ritrovamento è avvenuto giovedì pomeriggio grazie alla segnalazione fatta dal fratello e dalla sorella al 118; i due non avevano notizie da giorni di Manni. Dalle prime indagini risulta che il regista già giovedì non si era presentato ad un appuntamento.

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