mercoledì, 23 Giugno 2021

Caso Grillo, video messaggi e intercettazioni: gli elementi della Procura nell’accusa di stupro

Chiesto il rinvio a giudizio per Ciro e i suoi tre amici Francesco Corsiglia, Edoardo Capitta e Vittorio Lauria. L’udienza è sta fissata per il 25 giugno.

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Continuano le indagini da parte della Procura di Tempio Pausania sul presunto stupro nei confronti di una 19enne italo-norvegese, avvenuto nel luglio 2019 in Sardegna nella villa dell’ex leader M5S Beppe Grillo.
Ciro Grillo, figlio di Beppe, e gli amici Edoardo Capitta, Vittorio Lauria e Francesco Corsiglia sono tutt’ora indagati e accusati di violenza di gruppo, con intercettazioni telefoniche, ambientali, tabulati telefonici, acquisizione e elaborazione dei dati contenuti nei telefoni cellulari sequestrati, tra cui “messaggistica, foto, video e altro” al vaglio per far luce su ciò che è accaduto durante quella notte estiva
La posizione dei quattro è passata da indagati a imputati, con la richiesta dell’emissione “del decreto che dispone il giudizio” depositata dal Procuratore capo di Tempio Pausania e la sua sostituta Laura Andrea Bassani il primo giugno, ventiquattr’ore dopo le dichiarazioni spontanee rese da Ciro Grillo di fronte ai Carabinieri di Genova, su delega della Procura sarda.
Lo stesso Grillo tramite il suo legale Enrico Grillo, nonché cugino del ragazzo, a chiesto di essere risentito per la terza volta, con il Procuratore che ha delegato direttamente i Carabinieri.
Una scelta che non sarebbe stata gradita dagli imputati Lauria e Capitta, che hanno rinunciato all’interrogatorio.

Nell’atto di accusa, i magistrati hanno riportato anche alcuni estratti del racconto della ragazza: “Costretta ad avere rapporti sessuali in camera da letto e nel box del bagno”, “afferrata per la testa a bere mezza bottiglia di vodka” e “costretta ad avere rapporti di gruppo” dai quattro giovani imputati che avrebbero “approfittato delle sue condizioni di inferiorità psicologica e fisica” di quel momento.
Questi sono alcuni estratti che danno corpo all’accusa della Procura di Tempio Pausania a carico dei quattro ragazzi.

Alla richiesta di rinvio a giudizio sono state allegate diverse foto e filmati, tramite i quali i magistrati hanno potuto contestare il secondo capo di imputazione. Le foto riguardano l’amica della studentessa che quella notte dormì sul divano; Ciro Grillo ha richiesto di essere ascoltato per “chiarire la sua posizione” e spiegare ai Carabinieri, durante le dichiarazioni spontanee, che lui non c’era in quelle foto con pose oscene vicino al viso della ragazza che dormiva. Ci sono anche gli orari di foto e video, allegati alla richiesta di processo. Il video è delle 6.25. Le fotografie sono state scattate, invece, alle 6.39 e alle 7.15. Nella foto delle 6.39 il nome di Ciro Grillo non compare nel capo di imputazione.

I magistrati ribadiscono che non si trattò di “sesso consenziente”, al contrario di ciò che afferma la difesa degli imputati, per l’accusa è stata “violenza sessuale di gruppo”.
Per dimostrarlo la Procura ha allegato in un verbale il racconto crudo della giovane che spiega di essere stata stuprata a turno: “Verso le sei del mattino mentre R. M. (l’amica della vittima ndr) dormiva, la giovane è “stata costretta” ad avere rapporti sessuali in camera da letto e nel box doccia del bagno, con uno dei ragazzi. Gli altri tre indagati hanno assistito senza partecipare”.
A questo segue un’altra violenza dove la giovane è stata costretta a bere mezza bottiglia di vodka controla sua volontà: “La ragazza ha poi perso conoscenza fino alle 15 quando è tornata a Palau. La “lucidità” della vittima “risultava enormemente compromessa” quando è stata “condotta nella camera matrimoniale dove gli indagati” l’avrebbero costretta ad avere “cinque o sei rapporti” sessuali.

Agli atti della richiesta di rinvio a giudizio i pm hanno allegato “gli interrogatori degli indagati”, “le consulenze informatiche”, la “consulenza psicologica”, le “dichiarazioni di persone informate sui fatti e parti offese” e le informative dei Carabinieri di Olbia, Porto Cervo e Milano Duomo, oltre all’ispezione dell’appartamento “D/37 della località Pevero, residence ‘Case del Golf’ di Arzachena.

Le indagini sono state chiuse per due volte, una prima volta a novembre e una seconda volta a inizio maggio, dopo i nuovi interrogatori dei giovani.
Il 25 giugno di fronte al Gup di Tempio Pausania si svolgerà l’udienza preliminare.

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