sabato, 15 Maggio 2021

Il Pojana torna al Festival dei Tacchi: l’arte del racconto secondo Andrea Pennacchi

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Prima anticipazione sul Festival dei Tacchi che viene confermato per la XXII edizione dagli organizzatori del Cada Die Teatro dal 4 al 10 agosto a Jerzu, con il sostegno del Comune di Jerzu, Fondazione di Sardegna, Cantina Antichi Poderi e Regione Sardegna.

Come da tradizione, accanto agli spettacoli che dal pomeriggio fino alla mezzanotte accompagneranno gli spettatori, ogni mattina dalle 9.30 alle 13.30 si terrà il laboratorio condotto per ogni edizione da un attore diverso. Dopo Marco Baliani, Laura Curino, Renato Sarti, Danio Manfredini, alcuni tra i più importanti esponenti della prosa in Italia, quest’anno a far da maestro ai partecipanti del laboratorio sarà Andrea Pennacchi, l’ormai conosciutissimo Pojana, ospite fisso di Propaganda Live su La7, straordinario interprete di spettacoli come Eroi Mio padre: appunti sulla guerra civile andati in scena durante la scorsa edizione del Festival.

L’attore, drammaturgo e regista veneto percorrerà assieme agli allievi l’arte del saper raccontare in modo sapiente e cosciente ciò che ci hanno insegnato gli antichi. «Noi siamo fatti di storie e dall’alba dei tempi le abbiamo volute raccontare. Non è un caso se l’Odissea è stata definita: “un racconto di racconti”, una maestosa cattedrale di racconti e raccontatori, attraversata da rimandi ad altre storie, miti, in una fitta rete atta a catturare l’ascoltatore» spiega Pennacchi. E sul suo ritorno al Festival dopo il grande successo della scorsa edizione che lo vide tra i protagonisti sul palco della Cantina Antichi Poderi, dice: «Sono felice di tornare per il calore umano con cui siamo stati accolti, ma anche per l’elevata qualità artistica delle proposte che uniscono storia e nuove proposte, formazione e intrattenimento».

Il laboratorio è riservato a un numero ridotto di allievi.
Per informazioni: [email protected]; 070.565507 – 070.5688072 – 328.2553721

Breve biografia

Teatrista dal1993, il suo viaggio è iniziato col Teatro Popolare di Ricerca di Padova. Si è formato come attore seguendo maestri come Eimuntas Nekrosius, Carlos Alsina, e Cesar Brie, Laura Curino e Gigi Dall’aglio. Ha composto Eroi, finalista al Premio Off del Teatro Stabile del Veneto, con il supporto di Giorgio Gobbo e Sergio Marchesini. Seguito, nella trilogia della guerra da: Trincee: risveglio di primaveraeMio padre: appunti sulla guerra civile. Ha debuttato nella drammaturgia con Villan Peopleprodotto da Pantakin, poi selezionato al festival Tramedautore del Piccolo Teatro Grassi di Milano e premio Fersen alla regia 2014. Per anni, con la collaborazione di Arteven, ha ideato e portato in scena una serie di lezioni- spettacolo con le quali ha girato le scuole superiori del Veneto: Viva Verdi, Galileo – Le montagne della Luna e altri miracoli, Le avventure di Capitan Salgari e Una feroce primavera. Progetti dedicati alle scuole che tuttora girano grazie a Teatro Boxer, compagnia da lui fondata.

É direttore artistico, di Terrevolute – festival della bonifica e della rassegna Odeo days. Ha recitato in cinque produzioni del Teatro Stabile del Veneto sotto la direzione di registi come Damiano Michieletto, Bepi Emiliani e Emanuele Maria Basso e Natalino Balasso. Ha inaugurato la stagione 2019/2020 del Teatro Verdi di Padova con Da qui alla luna, spettacolo scritto da Matteo Righetto e musicato da Giorgio Gobbo insieme all’Orchestra di Padova e del Veneto.

Per il cinema, ha iniziato recitando la parte di Sandro in Io sono Lidi Andrea Segre, per Carlo Mazzacurati ha recitato ne La sedia della felicità. Altre sue apparizioni sono in Leoni,SuburraIl colore nascosto delle cose di Silvio Soldini. Per la televisione, oltre ad essere stato il Ragionier Galli ne Il paradiso delle signore, ha lavorato in L’Oriana, Grand Hotel, Non Uccidere 2, Don Matteo, e A un passo dal Cielo. Sarà spalla di Paola Cortellesi in Petra, serie Sky di prossima uscita. Il venerdì è ospite di Propaganda live con i suo personaggio: Pojana.

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