mercoledì, 12 Giugno 2024

Valerio Santoro da oggi al Teatro Parioli con “A che servono questi quattrini”, attore e produttore teatrale: qui la nostra intervista

Nel suggestivo mondo teatrale di Armando Curcio, la commedia "A Che Servono Questi Quattrini" si erge come una pièce affascinante che, nonostante sia stata messa in scena per la prima volta nel 1940, continua a catturare l'attenzione del pubblico con la sua trama bizzarra e controcorrente.

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Abbiamo intervistato Valerio Santoro, da oggi impegnato al Teatro Parioli di Roma con lo spettacolo “A Che Servono Questi Quattrini” con Nello Mascia, ma anche del suo lavoro come produttore con la “Trappola per Topi” con Lodo Guenzi, “Il malloppo” con Marina Massironi e Gianfelice Imparato, ma ancora “Gente di facile costumi” con Flavio Insinna, insomma un artista instancabile e con mille idee.

“A Che Servono Questi Quattrini”: Una commedia intrigante sul paradosso dell’economia.
Nel suggestivo mondo teatrale di Armando Curcio, la commedia “A Che Servono Questi Quattrini” si erge come una pièce affascinante che, nonostante sia stata messa in scena per la prima volta nel 1940, continua a catturare l’attenzione del pubblico con la sua trama bizzarra e controcorrente.

Ascolta qui la nostra chiachierata con il noto attore

Il cuore della vicenda è il Marchese Parascandolo, soprannominato il Professore, una figura a metà tra filosofo stoico e astuto truffatore. Attraverso le sue teorie socratiche e paradossali, il Marchese escogita un piano singolarmente comico per dimostrare l’inutilità del possesso del denaro. La trama avvolge lo spettatore in un mondo dove il protagonista, più che mirare alla Grande Economia, punta a svelare gli inganni della categoria dell’ECONOMICO che permea la nostra società odierna.

Il Professore decide di dare il suo sostegno speculativo a Vincenzino, un giovane ricco solo di entusiasmo e ingenuità. Questa collaborazione insolita si traduce in una rapida ascesa sociale per Vincenzino, capovolgendo il suo destino di ultimo. La storia, intrisa di paradossi e situazioni comiche, induce lo spettatore a uno sguardo disincantato e saggio sui meandri dell’economia e della società.

La regia di Andrea Renzi porta lo spettacolo nuovamente in scena al Teatro Parioli dal 13 al 17 dicembre, prima di trasferirsi allo Stabile di Verona. Un ritorno che vede protagonista Valerio Santoro, un attore amato dal pubblico, dando vita a un personaggio che incarna perfettamente il connubio tra il filosofico e il comico.

In aggiunta al suo impegno teatrale, Valerio Santoro si è fatto notare anche sul grande schermo con “Il Paese dei Jeans in Agosto”, opera prima di Simona Bosco Ruggeri. Questa commedia moderna esplora il cortocircuito tra i social e la socialità in una provincia meridionale, passata dall’isolamento alla connessione spinta tipica dei nostri tempi. Il ruolo di don Martino, interpretato con maestria da Santoro, aggiunge ulteriore fascino a un attore già molto stimato.

In definitiva, “A Che Servono Questi Quattrini” non è solo una commedia teatrale, ma una riflessione intelligente e divertente sulle intricanti dinamiche dell’economia e della società, un viaggio che invita il pubblico a interrogarsi sul vero significato dei quattrini nel contesto della vita moderna.

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