lunedì, 20 Marzo 2023

Spielberg si racconta attraverso il successo di ‘The Fabelmans’

Steven Spielberg vince il premio dell'Orso d'Oro di Berlino, un successo per il suo ultimo film autobiografico 'The Fabelmans'.

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Il noto regista Steven Spielberg, ha da poco vinto il premio dell’Orso d’Oro (Goldener Bär) al Festival del cinema di Berlino per il suo ‘The Fabelmans’.

Film uscito nelle sale in Italia nel periodo natalizio e vincitore dei Golden Globes come miglior opera drammatica, è stato descritto dal regista come il più intimo e personale mai scritto e girato. Dichiara alla stampa berlinese: “Ho sempre voluto raccontare la storia di mia madre, mio padre e delle mie sorelle. Un’idea che è stata dentro di me tutta la vita e che traspare in tutti i miei film che, alla fine, sono sempre personali. Anzi molti di loro riguardano proprio la famiglia. Ma niente certo come ‘The Fabelmans’ la racconta nei particolari”

Chi sono i Fabelmans? THE FABELMANS - Cinema Nido dell'Aquila

I Fabelmans sono una famiglia ebrea del New Jersey composta dalla madre Mitzi, dal padre Burt e dai tre fratelli Sammy, Anne e Hardash ed anche dal collega e amico di Burt  ‘zio’ Benny.

Pur non vivendo nel lusso e in una condizione di particolare agiatezza economica, sono una famiglia apparentemente serena e felice. Il personaggio principale è il figlio maggiore, Sammy Fabelman, che, fin dal suo primo impatto col cinema, ne rimane incantato. https://www.youtube.com/watch?v=Q2o0l9383zg

‘Spezzarsi in due’
Nel corso della storia, narrata dal punto di vista di Sammy, le grandi differenze caratteriali fra il padre e la madre, si fanno sempre più divisive ed evidenti: impulsiva, caotica ed ‘artistica’ lei, flemmatico, razionale e ‘scientifico’ lui. Questi due estremi rappresentano il dualismo fra ciò che lui dovrebbe essere secondo un parere esterno e ciò che realmente è: un regista, un artista. Tramite questa sua arte, racconta e reagisce al caos degli avvenimenti della sua vita. Particolarmente forte, un dialogo fra il protagonista e lo strano prozio Boris. Boris, capisce subito che Sammy arde di passione per il cinema e gli dice che questa passione costerà la vicinanza con la famiglia: finirà per spezzarsi in due e spezzare il cuore a chi gli sta vicino. https://youtu.be/NYEzPGX1T2g

Un moderno ‘I 400 colpi’
Questa pellicola si può definire come un’autobiografia e al contempo una dedica al cinema, descritto attraverso gli occhi di un bambino curioso e, in seguito, di un adolescente creativo. Categorizzarlo come un semplice ‘film sul cinema’ è riduttivo. Spielberg, non solo racconta di come sia diventato cineasta e di come sia iniziata la sua carriera di regista, ma racconta quasi usando la cinepresa come se fosse il suo diario personale. Si racconta in veste di figlio e di fratello e racconta della sua famiglia, facendone un ritratto tanto pittoresco quanto realistico ed indimenticabile.

Menzione onorevole a Michelle Williams nel ruolo della madre di Sammy Fabelman ( Steven Spielberg) : è riuscita a dare vita a un personaggio degno di nota e, di certo, che richiama l’attenzione dello spettatore che la vede nel suo essere un fuoco e bianca, allegra, leggera o nera, cupa, instabile, tormentat.

Molto bella e suggestiva anche la colonna sonora, composta da canzoni collegate ai periodi in cui ci troviamo, tipicamente anni 50′ o 60′, e da pezzi appositamente creati come sottofondo musicale.

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