sabato, 4 Dicembre 2021

No Green Pass, indagato il 19enne ideatore dei cortei di Milano: ha inviato mille certificati falsi

La Polizia ha eseguito un decreto di perquisizione nei confronti di un 19enne milanese indagato per aver inviato tramite Telegram 1000 green pass falsi.

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La Polizia ha eseguito un decreto di perquisizione delegata da Alberto Nobili, Coordinatore della Sezione distrettuale antiterrorismo della Procura di Milano, nei confronti di un 19enne milanese, indagato per istigazione a delinquere aggravato dal mezzo telematico.

A riferirlo è la Questura milanese, che in una nota spiega che il ragazzo, ora indagato per ricettazione, “si è posto dalla scorsa estate, come fondamentale punto di riferimento per i No Vax, ideando e lanciando per la prima volta il corteo da Piazza Fontana il sabato pomeriggio”. Secondo le analisi della Polizia, il 19enne, tramite Telegram, avrebbe inviato agli utenti dei file contenenti circa mille green pass intestati ad altre persone. Come indicato dal ragazzo, i file sono stati scaricati dalla rete e distribuiti gratuitamente a chiunque lo richiedesse.

L’indagato, già denunciato per aver preso parte ad iniziative No green pass e sottoposto a daspo urbano dallo scorso settembre, secondo la Polizia sarebbe una figura che “dal principio ha assunto rilievo strategico nella campagna di protesta contro le misure di contenimento della pandemia”. Il ragazzo è infatti amministratore sia della chat Telegram ‘No Green-pass! Adesso Basta! Movimento italiano’, sia del gruppo Facebook ‘No Green Pass Adesso Basta!! Parte 2’ , a cui sono iscritti 32mila utenti.

Durante la perquisizione nell’abitazione del 19enne, sono stati inoltre sequestrati un’accetta e un coltello di tipo “survivor”, che erano nascosti in uno zaino contenenti diversi kit di sopravvivenza e un tirapugni. In via precauzionale sono state ritirate anche due armi, regolarmente denunciate dal giovane, titolare di licenza di porto d’armi a uso sportivo.

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