giovedì, 9 Dicembre 2021

Omicidio Willy Monteiro, fratelli Bianchi: “non siamo mostri, non l’abbiamo ucciso”

I due avrebbero accusato il complice Bellaggia: "Un mio amico si è rivolto a Belleggia dicendo sei un pezzo di m…perché hai colpito quel ragazzo".

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Non ho colpito Willy al petto, con un calcio l’ho colpito al fianco sinistro e l’ho spinto. Lui è caduto ma si è subito rialzato. Io poi sono andato via dai giardinetti“, queste alcune delle parole pronunciate da Marco Bianchi davanti alla Corte di Assise del Tribunale di Frosinone. Il ragazzo è accusato, insieme al fratello Gabriele, di essere il responsabile della morte di Willy Monteiro Duarte. Il 21enne, è stato ucciso a Colleferro la notte tra il 5 e il 6 settembre dello scorso anno, durante un pestaggio.

Marco ha poi aggiunto che: “Io non avevo capito che era successo qualcosa di grave perché non sarei mai partito con l’auto. Mentre eravamo in macchina un mio amico si è rivolto a Belleggia (altro imputato) dicendo sei un pezzo di m…perché hai colpito quel ragazzo…“. L’imputato nel corso dell’esame si è definito un “ragazzo semplice diviso tra sport e amici. Siamo stati fatti passare per mostri, si parlava solo dei fratelli Bianchi. Qualsiasi cosa dicevamo venivamo attaccati“.

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