giovedì, 2 Dicembre 2021

Monopattini elettrici, regole più severe: cosa cambia

Grazie all'approvazione alla Camera del decreto legge Infrastrutture che modifica alcuni articoli del Codice della strada, arrivano nuove regole per chi si muove a bordo dei monopattini elettrici.

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Diventati ormai di uso comune nelle città italiane, anche per i monopattini elettrici e per chi li guida ci saranno regole più severe. Grazie all’approvazione alla Camera, in prima lettura, del decreto legge Infrastrutture che modifica alcuni articoli del Codice della strada, arrivano nuove regole per chi si muove su due ruote a bordo dei monopattini elettrici.

Il nuovo decreto prevede per i monopattini una riduzione della velocità massima da 25 a 20 km/h. Per chi invece non vorrà rinunciare alla velocità girando con un mezzo truccato, rischierà la confisca del mezzo. Inoltre, viene introdotto l’obbligo di guida con giubbotto catarifrangente e con luci accese dopo il tramonto o in condizioni di scarsa visibilità. Il mezzo dovrà essere dotato di frecce e della luce posteriore di stop.
Invece, niente obbligo del casco, dovrà essere indossato solo da chi ha meno di 14 anni. Non verrà nemmeno impostata l’assicurazione sulla responsabilità civile, una specie di Rc auto per i monopattini, la polizza dovrà essere sottoscritta solo per i mezzi in sharing. Così come come accade per bici e moto, saranno preposte delle aree speciali di sosta per i monopattini, il che vuol dire che chi parcheggerà dove non deve si troverà una multa per divieto di sosta. Inoltre, con i monopattini elettrici non sarà consentito circolare sulle strade che prevedono un limite di velocità superiore ai 50 km/h, consentendo così di muoversi solo in città. Non si potrà circolare sui marciapiedi ma solo sulla strada, sulle piste ciclabili e sui percorsi pedonali. Altre novità in merito sono il divieto di portare passeggeri, di installare dei sedili e sulla potenza massima che non potrà superare i 0,5 kW, inoltre i mezzi dovranno avere un segnalatore acustico ed un regolatore della velocità.

Altre novità sono invece in fase di decisione, come l’obbligo di avere il doppio freno (anteriore e posteriore) e la luce di stop. Occorrerà anche precisare se questi vincoli comportano l’adattamento dei mezzi già in circolazione oppure se riguarderanno i modelli che ancora devono essere prodotti. Infine, una curiosità: il decreto consente di esercitare la professione di tassista anche a bordo di una “due ruote” o di una bici-risciò; quindi abituiamoci a vedere “taxi-moto” o “taxi-biciclette”.

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