sabato, 16 Ottobre 2021

Islanda, la settimana lavorativa passa a 4 giorni. Will Stronge: “Successo travolgente”

Un gruppo di ricercatori ha effettuato, in Islanda, un esperimento: solo quattro giorni di lavoro, durante la settimana con orari più brevi, ma la stessa retribuzione. I risultati del test dimostrano quanto sia migliorata la salute dei lavoratori e l'equilibrio tra lavoro e vita privata.

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“Scegli il lavoro che ami e non lavorerai neppure un giorno in tutta la tua vita”: in Islanda, questa citazione di Confucio, è stata presa quasi alla lettera, stravolgendo, così, il mondo del lavoro che sembra aver avuto un grande successo.

Un gruppo di ricercatori ha effettuato un esperimento: solo quattro giorni di lavoro, durante la settimana. I sindacati hanno perciò rivisto i modelli di lavoro e l’86% della forza lavoro islandese è passata ad orari più brevi ma con la stessa retribuzione. 

Tutti i lavoratori hanno “preso la palla al balzo”: tra il 2015 ed il 2019 – tempo in cui si sono svolti i test – la loro produttività o è rimasta la stessa oppure, addirittura, è migliorata. È comprensibile, riposare di più “porta” inevitabilmente a fare meglio. Quanti sono costretti a tornare a lavoro la mattina presto? E quanti hanno solo una breve pausa tra un turno e l’altro? E poi, quanti ancora lavorano anche durante il week-end? In base ad uno studio condotto nel 2005, un lavoratore su quattro si diceva insoddisfatto della vita che conduceva.

Per questo i test hanno interessato anche altre Nazioni, come la Spagna e la Nuova Zelanda. In Islanda, sono stati coinvolti più di 2.500 lavoratori – l’1% della popolazione attiva e diversi luoghi di lavoro come uffici, ospedali e scuole materne. Qualsiasi ambiente diventa stressante ed insopportabile se vissuto male e troppo. Così, con questo esperimento – passando dalle 40 ore settimanali alle 35/36 – si è attestato come la salute delle persone e l’equilibrio tra lavoro e vita privata siano migliorati.

Già nel 2018, nel settore privato, l’azienda neozelandese Perpetual Guardian aveva sperimentato la settimana lavorativa di 4 giorni. Andrew Barnes, suo fondatore, per incoraggiare anche tutte le altre imprese a fare lo stesso, ha creato una società no profit – 4dayweek.com – all’interno di un più vasto movimento globale.  Tra le ultime aziende a seguire il suo esempio ci sono la multinazionale Unilever e la società di crowdfunding Kickstarter, che sperimenterà una settimana lavorativa da 32 ore nel 2022.

Will Stronge, direttore della ricerca presso l’Autonomy è ben felice di comunicare che “Questo studio mostra che la più grande prova al mondo di una settimana lavorativa più corta nel settore pubblico è stato, sotto tutti i punti di vista, un successo travolgente. Dimostra che questo settore è maturo per essere un pioniere delle settimane lavorative più brevi e altri governi, possono solo trarne lezioni”.

Una società giusta, che mira davvero al progresso, può permettersi di “rompere gli schemi, la tradizione”.

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