medaglia d'oro

Una ‘giornata d’oro’ quella in cui Sofia Goggia scrive la storia allo Jeongseon Alpine Centre regalandosi e regalando all’Italia il primo oro olimpico femminile nella discesa.         E’ durato cinque minuto il suo ‘ duello’. La bergamasca scende col pettorale n.5 e si piazza al comando in 1’39″22. Col pettorale n.7 c’è Lindsey Vonn, che cede 47 centesimi all’azzurra. Ora c’è da aspettare tutte le altre.

Intanto Ragnhild Mowinckel, la norvegese, argento del gigante, si ripete e chiude a soli 9/100. Questo il podio, con la statunitense relegata al gradino più basso. Le altre azzurre, Federica Brignone, Nadia Fanchini e Nicol Delago, non completano la prova. Ma festeggiano al traguardo con la compagna di squadra.

“Non ho fatto errori, una gara perfetta” “Non ho fatto errori. Ho pensato solo a fare il meglio e a fare una discesa perfetta. Sono davvero felice di come ho sciato,  stata una grande gara. È incredibile”. Così Goggia commenta la splendida vittoria ai Giochi Olimpici invernali. Poi ha aggiunto: “E’ un onore gareggiare con Lindsay Vonn”.  “Sono una pasticciona ma oggi sono stata una samurai”. “Non ho ancora realizzato, ero così concentrata sulla gara che non trovo neanche le parole. La vittoria la dedico a me stessa, al mio bel paese e alle persone che vogliono bene a Sofia indipendentemente dal fatto che vinca alle Olimpiadi”.

Sono le prime parole di Sofia Goggia dopo la gara. “Grazie a chi ha creduto a una bambina che a 6 anni sognava di vincere le Olimpiadi sulle nevi di Foppolo -aggiunge la bergamasca -. A questa Olimpiade non ho sentito pressione, ero molto concentrata sulle cose che dovevo fare, soprattutto oggi. Io sono una pasticciona, ma ho cercato di essere una samurai”.

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