Vaccini, il Ministro Grillo e l'obbligo flessibile. Cosa fare a settembre

“Sui vaccini abbiamo depositato la proposta di legge che prevede misure flessibili di obbligo nelle Regioni e nei Comuni, dove ci siano tassi più bassi di copertura vaccinale o emergenze epidemiche”. Lo ha annunciato il Ministro della salute Giulia Grillo, dopo che l’Associazione dei Presidi aveva preannunciato che i genitori che non presenteranno il certificato della Asl che attesti l’avvenuta vaccinazione non potranno mandare i figli a scuola; tesi, quest’ultima, supportata anche dai pediatri.

L’obbligo flessibile punta a «rimodulare le disposizioni in materia di prevenzione vaccinale». Ma soprattutto a «promuovere la salute pubblica anche per proteggere chi ai vaccini non può sottoporsi». Come? Puntando sull’educazione e l’informazione in materia di prevenzione vaccinale, che costituiscono Livello essenziale delle prestazioni assistenziali. Ma anche su un nuovo Piano vaccinale nazionale – quello oggi in vigore è già nei Lea – che ogni cinque anni individuerà e aggiornerà periodicamente gli standard minimi di qualità delle attività vaccinali, così come gli obiettivi da raggiungere su tutto il territorio nazionale.

Cosa attende le famiglie a settembre? finché non sarà abrogata, vale la legge Lorenzin. Cioè l’obbligo resta su dieci vaccinazioni: polio, difterite, tetano, epatite b, pertosse, Haemophilus influenzae di tipo b (obbligatorie sempre); più morbillo, rosolia, parotite, varicella (da sottoporre a valutazione triennale). Sono esonerati i bambini immunizzati per effetto della malattia naturale o quelli che non possono vaccinarsi per particolari condizioni cliniche.

Se i genitori non li vaccinano, tra zero e sei anni i bambini non possono accedere a nidi e materne fino ad avvenuta vaccinazione o presentazione della prenotazione presso l’Asl; mentre da sei a sedici anni possono accedere a scuola ma rischiano multe da 100 a 500 euro. In questo primo anno dall’entrata in vigore della legge Lorenzin le Regioni si sono organizzate intensificando l’attività di counseling e di servizio vaccinale, perciò nessuna famiglia rischia ormai di restare in lista d’attesa. Per l’anno scolastico 2017/2018 (in via transitoria), la legge Lorenzin prevedeva la possibilità di presentare l’autocertificazione o la prenotazione della seduta presso l’azienda sanitaria.

Il vice Premier Di Maio è intervenuto sui vaccini dichiarando: “Crediamo nei vaccini e diciamo a tutti i genitori che devono ascoltare i pediatri. Se da loro parte l’ordine di vaccinazione, va rispettato”.

 

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