xylella

L’allarme xylella ha ormai varcato i confini della Puglia arrivando in Europa. Il batterio killer degli ulivi sarebbe stato individuato anche in Portogallo. Ma da tempo ormai sta flagellando oltre agli ulivi anche mandorli e querce in Spagna, nella regione di Madrid.

La Puglia da ben cinque anni sta combattendo una personale guerra e facendo i conti con il problema che è partito dal basso salento e si sta via via espandendo verso nord, fino a lambire le campagne del Barese. Ma di soluzioni al problema ancora non se ne intravedono. Dall’Assessorato Regionale all’Agricoltura assicurano che si stanno mettendo in campo tutti gli strumenti possibili per contenere l’avanzata del batterio che provoca l’essiccamento e decreta la morte delle piante.

Una triste istantanea quella che ritrae la situazione agricola in questo momento. Se nel monitoraggio degli anni 2016 e 2017 gli ulivi erano poco meno di 900, la situazione ha subito una drastica impennata nell’ultimo anno. Al 6 Aprile scorso 3.277 ulivi sono risultati positivi alla contaminazione da xylella. Dal Salento arriva l’allarme per il «calo di produzione dell’olio del 40%», fanno sapere da Consorzio DOP Terra d’Otranto. Sono 800 le aziende che nel frattempo hanno dichiarato lo stato di calamità e alcuni frantoi hanno dovuto chiudere.

 

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