A sottolinearlo è un microbiologo dell’Arizona, Charles Gerba, che, prendendo spunto dalla notizia di qualche giorno fa di un ladro di telefonini che avrebbe contratto l’ebola proprio perché il proprietario ne era affetto, ha voluto ricordare la pericolosità data dalla scarsa igiene dei nostri dispositivi mobili.

Dunque non solo carrelli della spesa o maniglie dell’autobus sono tra gli oggetti più sporchi da noi utilizzati quotidianamente, ma anche i cellulari, specie da quando l’uso delle dita su di essi si è intensificato. Tuttavia la questione non è affatto nuova, perché già qualche anno fa uno studio inglese sottolineò la massiccia presenza di germi e batteri sui telefoni, invitando per questo motivo a una maggiore cura e igiene del dispositivo.

Infatti, per ovviare a questo fastidioso problema basterebbe osservare le basilari regole igieniche della vita di tutti i giorni: lavarsi le mani dopo essere andati in bagno, lavarsi i denti dopo aver consumato un pasto e magari evitare di rubare i telefonini altrui a scampo di spiacevoli infezioni, come nel caso del rapinatore, appunto morto dopo aver contratto l’ebola.

3 settembre 2012

Valentina Piccoli

 

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