Lo studio ha coinvolto 12 città inglesi ed è stato condotto avvalendosi di una sorta di controllo incrociato. Infatti, oltre all’analisi batteriologica dei cellulari, l’indagine ha riguardato anche le mani di chi ha deciso di sottoporsi al test (390 campioni). Morale della favola: circa l’82% delle persone “testate” ospitavano, inconsapevolmente, tra le proprie mani, batteri di ogni sorta.

Val Curtis, esperto di igiene della “London School of Hygiene & Tropical Medicine”, in merito allo studio, ha dichiarato:

«Questo studio fornisce ulteriori prove del fatto che alcune persone ancora non si lavano le mani correttamente, soprattutto dopo essere andate in bagno. Spero che il timore di avere il batterio E.coli sulle mani e sui telefoni incoraggi a fare più attenzione: lavarsi le mani con il sapone è una cosa semplice da fare e senza dubbio è in grado di salvare vite umane».

Tenendo presente i risultati dell’indagine, la certezza dei ricercatori si è soffermata su un punto: le mani, spesso a contatto con toilette dallo scarso igiene, porte, corri scala e mezzi pubblici, fungerebbero da tramite per far sì i batteri si insedino nei cellulari. Dunque, per evitare che i telefonini possano diventare nocivi per la salute dell’uomo, sarebbe opportuno lavarsele frequentemente. Ed è proprio per favorire questa pratica quotidiana, semplice agli occhi dei più ma, stando ai risultati della ricerca, poco utilizzata, è stata istituita la giornata mondiale per le mani lavate.

Il “Global Handwashing Day”, questo il nome dell’appuntamento che ha avuto luogo il 15 ottobre scorso, è stato sovvenzionato e sponsorizzato dall’Unicef. L’evento, nato nel 2008, è finalizzato ad incentivare l’abitudine a lavarsi le mani. Secondo gli esperti, infatti, una corretta e quotidiana igiene potrebbe prevenire ed evitare, in alcuni paesi del mondo, il decesso di bambini, compresi tra gli 0 e i 5 anni, per colpa di diarrea e polmonite. Infatti, un’accurata pulizia delle mani può ridurre del 40% la mortalità per diarrea e del 23% l’incidenza della polmonite, due delle principali cause di mortalità tra la popolazione infantile dei paesi più poveri.

Insomma, stando alle notizie che arrivano dall’Inghilterra e tenendo presente l’importanza ed il significato del “Global Handwashing Day”, è opportuno non dimenticare mai quella buona abitudine insegnataci, sin dall’infanzia, dai nostri genitori: lavarsi le mani è importante e salutare.

Nicola Oscar Ottati

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