Coda di polemiche politiche agostane intorno alla vicenda della notizia, rivelatasi infondata, dell’arrivo di migliaia di rifugiati nel quartiere romano di Torre Angela, nel periferico Municipio VI, da accogliere presso l’ex centro commerciale DIMA. La notizia rimbalza da giorni sui social network, in particolare attraverso un gruppo facebook chiamato “Sei di Torrenova-Torre Angela se…” nato intorno a ricordi dei vecchi tempi andati nella borgata romana e diventato invece veicolo di organizzazione di una protesta virulenta da parte di cittadini residenti. Nonostante l’Assessore comunale alle politiche sociali Rita Cutini abbia smentito formalmente l’arrivo di rifugiati in Via Celio Caldo, si sono ripetute manifestazioni di piazza che, in un paio di casi, hanno determinato blocchi stradali. Non si sono fatte attendere posizioni propriamente razziste e infiltrazioni di estrema destra, in particolare del gruppo politico noto come Azione Frontale, in un movimento che è rimasto però alquanto spontaneo, niente affatto governato dal locale comitato di quartiere e certo composto anche da molte persone più esasperate per le condizioni di disagio quotidiano, che mosse da sentimenti di odio xenofobo.

Mentre la piazza momentaneamente tace, è scontro politico sulla vicenda: il coordinamento municipale della Lista Tsipras, da principio all’opposizione nel Municipio VI, chiede le dimissioni della Giunta Municipale, accusata di non aver fatto nulla per bloccare sul nascere la protesta intono a una notizia smentita da tutte le fonti istituzionali competenti. Vero è che un assessore del Municipio VI, Valter Mastrangeli (Pd) ha preso parte alle manifestazioni di protesta, affermando di farlo “da privato cittadino” e astenendosi dal partecipare ai momenti in cui la protesta è sfociata in comportamenti non conformi alla legalità, come nel caso dei blocchi stradali. Distinguo che, tuttavia, non cancellano l’inopportunità politica della presenza. Il Presidente del Municipio Marco Scipioni, dal canto suo, ha fatto del caso una nuova occasione di scontro politico tra municipalità e amministrazione centrale, attaccando frontalmente l’assessore Cutini in più occasioni. Sebbene l’argomento di una difficile sostenibilità di nuovi arrivi di rifugiati, vista la quota già molto rilevante già presente nel Municipio, ha fondatezza, lascia effettivamente stupiti il fatto che mai in questi giorni si sono sentiti affermare da parte dell’amministrazione di centrosinistra in Municipio VI valori di accoglienza che, invece, appaiono centrali nel posizionamento politico nazionale del PD.

4 Commenti

  1. Egr. dott. Sgrulletti,
    La invito a correggere il suo articolo. Ho partecipato a tutti gli incontri di zona e non trovo riscontri con il suo testo.

    Saluti
    Fabio

  2. Le notizie riferite in questo articolo sono tutte abbondantemente riscontrate. Le opinioni, differentemente, possono essere o meno condivise. Saluti a Lei.

  3. Non c’erano bandiere .. solo cittadini per una manifestazione pacifica per difendere il futuro di Torre Angela
    E dei nostri figli (niente politica)

  4. Certo se i vostri figli ogni tanto vedessero qualcuno un po’ diverso dai borgatari fascistelli della casilina non gli farebbe male. Magari gli immigrati poetassero un po’ di cultura anche lì…

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