Roma, in 70mila con i Dem contro il governo Lega-5stelle

Martina, la sua ‘Piazza del risveglio democratico’ e il tentativo del Pd di superare scontri e divisioni interni. “Abbiamo capito la lezione del 4 marzo. Ora però dovete darci una mano”. E’ l’appello che nella giornata di ieri dal palco della piazza di Roma il segretario reggente rivolge dal palco agli elettori disillusi del centro-sinistra.

Tra la folla dei 70mila presenti, stante quanto dichiarato dagli organizzatori, anche lo stato maggiore democratico, che ascolta le testimonianze della società civile dal palco Lavoratori dell’Ilva, madri, insegnanti e quella parte di Genova colpita dal crollo del Ponte Morandi. “Il Pd -dice Gentiloni- è l’argine a Lega e M5S, alle derive populiste, per dirla alla Renzi, dei balconi dei condoni e dei sussidi”.

Ma la scommessa chiesta a gran voce dalla piazza che invoca unità nel partito è soprattutto quella di mettere da parte le lotte intestine in vista del congresso e delle primarie di gennaio.

2 Commenti

  1. Il Pd si è dato l’autoassoluzione, senza manco capire bene i suoi peccati e quindi pronto a ripeterli. Secondo Martina infatti la causa del tracollo del Pd non sono i favori fatti alle lobby dal Governo Renzi-Gentiloni ma le “divisioni interne”. Ora hanno bisogno di evocare il mostro giallo-verde da sbattere in prima pagina (di Repubblica) e intanto tifare spread per dare una spallata che Martina non potrebbe fisicamente dare.

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