Sicurezza e immigrazione approvato il decreto. Pd Ci saranno più clandestini

Salvini ha presentato i punti del suo decreto su sicurezza e immigrazione precisando che il testo non è blindato e il Parlamento potranno esserci modifiche sostanziali. Obiettivo delle parole del vice Premier leghista assicurarsi il via libera da parte del Quirinale. Nella stessa direzione va letta la dichiarazione del Premier Conte:  “C’è stata un’interlocuzione al massimo livello, non arretriamo su diritti e garanzie e non cacciamo nessuno dall’oggi al domani, perché senza la firma di Mattarella le nuove norme sono inattuabili”.

Il percorso del decreto non è ancora così chiaro e non è detto che arrivi così com’è al traguardo. Da oggi i tecnici del governo sono al lavoro per verificare che ogni misura sia impeccabile sotto il profilo costituzionale. Il decreto composto da 43 articoli compie una stretta senza precedenti sulla sicurezza, soprattutto laddove ci sono migranti, su richieste di asilo e di cittadinanza. Il permesso di soggiorno per motivi umanitari viene abrogato e sostituito con solo sei permessi speciali temporanei: grave sfruttamento, violenze domestiche,grave calamità nel paese d’origine, che solo in parte rispettano le regole europee.

Modifiche anche allo SPRAR che sarà valido solo per rifugiati e minori. In futuro nel circuito nato per integrare gli stranieri non verranno più inclusi richiedenti asilo  o possessori di permessi straordinari temporanei. E ancora saranno raddoppiati i tempi di permanenza nei centri per il rimpatrio da tre a sei mesi. La cittadinanza che gli stranieri ottengono dopo dieci anni in Italia e che finora era diritto inalienabile potrà essere revocata in presenza di reati per terrorismo a sentenza definitiva.

Molto più fitta la lista dei reati che portano all’espulsione e inasprite le sanzioni per chi occupa abusivamente abitazioni. E se da Forza Italia promette di analizzare accuratamente  la normativa punto per punto per vedere cosa manca, dal Pd arriva la netta bocciatura: “Così rischiamo più insicurezza e clandestinità. Dal governo solo propaganda e non fattibilità”.

2 Commenti

  1. Il Pd è proprio l’ultimo a poter esprimere giudizi: la nuova stretta sui permessi umanitari è un tentativo di mettere fine a furbate e bugie per ottenerli a cui il Pd non ha mai saputo porre rimedio. E Mafia Capitale ci ha insegnato come funzionava l’affare della cosiddetta accoglienza. Ultimo anello del lucroso traffico di esseri umani dall’Africa a cui pareva non esserci rimedio.

  2. Infatti il cosiddetto “permesso umanitario” che non esiste in nessun altro paese del mondo venne introdotto da Prodi nel ’93. Allora servì come sanatoria camuffata e in seguito per alimentare il businnes dell’accoglienza.

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