Lega, al via il sequestro di 49mln. Salvini:

E’ stato accolto dal Tribunale del riesame il ricorso della Procura di Genova e confermato il sequestro di 49mln dalle casse della Lega. Ma Salvini non arretra e va all’attacco: “Se vogliono toglierci tutto che facciano pure, faremo politica tranquillamente; abbiamo dalla nostra gli italiani”.

L’appoggio solidale arriva dal Premier Conte e dall’alleato Luigi Di Maio. «Una decisione ingiusta» per Forza Italia che chiede un decreto per salvare il partito. Dura invece la critica di Renzi: “La sentenza dice che la Lega ha rubato soldi. Tacciono i cantori dell’onestà grillini e chi tace è complice”

La Procura del capoluogo ligure aveva già sequestrato 3mln. Oggi di fatto può procedere fino al sequestro dell’intera somma. Ma così come aveva detto in passato il Procuratore Cozzi «se viene creato un nuovo partito non potremo aggredire i versamenti futuri».

Sul cambio del nome della Lega Salvino è categorico: “Non cambierò nomi, simboli o partiti in base alla sentenza di un giudice”. Ad escludere invece l’eventualità di un partito unico di centro-destra è Berlusconi che in una nota scrive: “Non ne abbiamo mai neppure discusso. Forza Italia va avanti perché il futuro del centro-destra è un futuro liberale”.

3 Commenti

  1. Contro Salvini e il consenso popolare crescente (32%) s le stanno provando tutte: prima le imputazioni forzate per la Diciotti, ora il sequestro dei beni anche futuri.
    E in mezzo vengono imbastite intere trasmissioni tv per parlare male di lui: 2 ore di Agorà ogni mattina, la sera La7 e la Palombelli su Rete4, tutti i tg Rai compresi quelli regionali. Pure Avvenire fa i titoli de L’Espresso contro di lui.
    Alla fine diventerà simpatico anche a chi non votava Lega se tutto il sistema gli va contro.

  2. La scelta di non far sbarcare i migranti della Diciotti è stata del Governo tutto non di Salvini (o almeno il Governo non si è opposto) e pertanto non si può indagare solo Salvini e il Governo (Conte, Di Maio e 5stelle) non possono tirarsi fuori e non difendere le prerogative del Governo nelle scelte politiche, che la Magistratura non può influenzare. Altrimenti l’episodio della Diciotti puzza di complotto per contenere Salvini.

  3. Salvini attacca i magistrati? Per ora sembra il contrario. Lui se attacca qualcosa è solo il foglio dell’avviso di garanzia, sotto un quadro nel suo ufficio di ministro.

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