TAV e TAP, le grandi opere dividono il governo del cambiamento

Dopo le tensioni degli scorsi giorni Lega e 5 Stelle smorzano i toni e cercano la quadra sulle grandi opere, a partire dalla TAV, l’alta velocità Torino-Lione, il dossier più caldo su cui Matteo Salvini frena. “Ci sono migliaia di pagine di documentazione, bisogna capire se e quanto serve”, spiega il vicepremier. Su un punto però rimane fermo: “Il confronto sull’alta velocità non farà cadere il governo”.

Parole arrivate nella serata di ieri dopo l’apertura di Luigi Di Maio che ha dichiarato: “Siamo sicuri che troveremo un’intesa con la Lega sulle grandi opere, anche se si tratta di spendere 10mld di euro in un paese dove spesso i cittadini non hanno autobus, strade e metro nelle periferie”. E se Di Maio prova a ricucire lo strappo, il Ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli tuona: “Chi dice che si tratta di un’opera buona semplicemente non sta rispettando il contratto di governo che prevede -spiega- di ridiscutere integralmente l’opera”. Poi aggiunge:”D’ora in avanti le opere prima di essere ipotizzate, dovranno interessare la gente con consultazioni popolari”.

Chi ha già ventilato l’ipotesi di un referendum popolare in merito, qualora il governo dovesse bloccare i lavori dell TAV è il governatore del Piemonte, Sergio Chiamparino. Prove di pace tra Lega e M5S anche al sud, sul gasdotto transadriatico, conosciuto come TAP; opera questa che secondo Salvini abbatterebbe i costi delle bollette del 10%. Non la pensa così il Ministro grillino per il Mezzogiorno, Barbara Lezzi, che aveva replicato al vicepremier: “L’Italia aspetta altre infrastrutture”, salvo poi correggere il tiro, fiducioso nel «trovare un accordo sulla base dell’analisi costi-benefici, sul rispetto dei numeri che ne verranno fuori sia per TAV che per TAP».

Un attendismo che scatena il duro attacco delle opposizioni. “Se non decidono i costi dell’incertezza li pagherà l’Italia. Mentre Mara Carfagna, di Forza Italia schernisce dicendo: “Più che il governo del cambiamento, questo è il governo delle proroghe”.

1 commento

  1. Grandi Opere sinonimo di grandi affari, con il relativo Partito a sostenerle in cambio di aiutini in campagna elettorale. In particolare la Tap è un’opera del tutto privata.

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