Milano, è intesa politica ed umana perfetta tra Orban e Salvini

Un’intesa perfetta sia sul piano politico che su quello umano, quella emersa dall’incontro tenutosi ieri in Prefettura a Milano tra il Ministro dell’Interno Matteo Salvini e il Premier Viktor Orban. Toni amichevoli, a tratti anche enfatici con il primo ministro ungherese che definisce Salvini «Il mio eroe, il mio compagno di destino».

L’intesa punta a saldare soprattutto le posizioni sovraniste dei due leader, uniti nella linea dura contro l’immigrazione clandestina e nella volontà di rivedere i trattati europei. Orban, considerato il punto di riferimento dei paesi di Visegrad, Ungheria, Polonia, Repubblica Ceca e Slovacchia, che si contraddistinguono per le loro posizioni intransigenti sull’immigrazione, ringrazia Salvini per aver difeso in passato l’Ungheria nel Parlamento Europeo.

“Il nostro paese ha dimostrato che l’immigrazione via terra può essere fermata. Il Ministro dell’Interno italiano sta dimostrando che si può contenere anche via mare, perchè difendere i confini è un diritto”, ha dichiarato il Premier ungherese. Poi ha tenuto a precisare di aver anche chiesto il nulla osta a Berlusconi per incontrare Salvini.

Il vice Premier incassa la solidarietà e l’appoggio di Orban e forte di questa nuova sponda chiarisce di non aver intenzione di fare un solo passo indietro nella lotta all’immigrazione clandestina, nonostante le inchieste e le indagini avviate.

E poco distante dal luogo dell’incontro la sinistra è scesa compatta in piazza per manifestare il totale dissenso contro le politiche di immigrazione del governo. In 15mila stimati sono scesi in Piazza San Babila per un’Europa solidale, aperta e senza muri.

2 Commenti

  1. Beh però Orban è un premier votato dai suoi connazionali e inoltre il suo partito fa parte del Ppe e Tajani stamani ha detto che non ha fatto nulla per essere espulso. In Europa il Ppe governa insieme ai “socialisti” e non sta coi sovranisti. Difficile liquidare il sovranismo solo con l’opposizione all’immigrazione, è un fenomeno molto più articolato e “popolare”.

  2. È una operazione preordinata che puzza di complotto: una nave guardiacoste che non dovrebbe essere in alto mare raccoglie profughi di competenza maltese e li porta in Italia. Ora un pm cerca di arruolare nei suoi insostenibili capi di accusa a Salvini non solo i 170 migranti, minori compresi, ma anche tutte le associazioni che lo vogliano e in cerca di visibilità. Sconcerto.

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