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Fontana sui social :"Abolire la legge Mancini". E scoppia la bomba mediatica

Una bomba mediatica quella innescata sui social dal Ministro Fontana con la proposta di abolire la legge Mancino «trasformata -scrive- in una sponda normativa usata dai globalisti per ammantare di antifascismo il loro razzismo anti-italiano».

Parole che innescano uno scontro all’interno dell’esecutivo; con Salvini che in un primo momento si dice d’accordo con la proposta del Ministro Fontana, ma poi fa un passo indietro e corregge il tiro e dichiara: “Non è una priorità per la Lega e il governo”. Era stato proprio il Segretario del Carroccio, nel 2014, a proporre un referendum abrogativo, mai andato in porto. Netta invece la posizione dei 5 Stelle, con Di Maio che dice: “La legge Mancino non è nel contratto di governo. E’ uno di quegli elementi per fare distrazione di massa, che impedisce di concentrarsi sulle esigenze del Paese”.

In difesa della legge introdotta nel ’93 per sanzionare gesti, slogan legati all’ideologia nazi-fascista si schiera anche il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. Insomma, una bocciatura a tutti gli effetti che però non riesce ad arginare il fuoco incrociato della sinistra, con Martina che parla di «provocazione da respingere al mittente e di governo che dovrebbe occuparsi di argomenti che interessano agli italiani».

Dalla parte di Fontana si schiera a tutto campo Fratelli d’Italia con Giorgia Meloni che tuona: “Siamo stati sempre contrari ai reati di opinione perchè limitano la libertà di espressione”. Ma le polemiche non si fermano ai banchi parlamentari. La Comunità Ebraica di Roma ritiene che la legge Mancino rappresenta uno strumento necessario per combattere reminiscenze di fascismo e antisemitismo.

1 commento

  1. Diciamo pure che è l’opposizione a lanciare quotidianamente bombe, per fortuna finora solo mediatiche, contro il Governo con l’appoggio incondizionato dei tg nazionali.

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