Decreto Dignità, approvato tra le proteste dell'opposizione. Cosa prevede

Passa fra le tante proteste dell’opposizione il decreto con la nuova disciplina per il lavoro a termine. In Aula a Palazzo Madama i senatori del centro sinistra sollevano cartelli con scritte che sottolineano la perdita stimata occupazionale pari ad 80mila lavoratori. Tanti sarebbero infatti i posti precari a rischio in 10 anni secondo le stime dell’Inps.

Questo è il primo provvedimento pesante portato in Parlamento dal governo Lega-5Stelle. Il Decreto Dignità prevede una stretta sulla durata dei contratti a tempo. Il tetto passa da 36 a 24 mesi, con l’obbligo di indicare la causale dopo i primi 12 ed un costo contributivo dello 0,5% in più per ogni rinnovo.

Sono prorogati al 2020 i bonus fiscali del 50% per chi assume un under 35 con contratto stabile. Sui contratti a tutele crescenti aumentano le indennità in caso di licenziamento. Il valore minimo sale da 4 a 6 mensilità e quello massimo da 24 a 36.

Sono queste le misure che rientrano nella ricetta del governo per favorire 62mila assunzioni nel corso del biennio. Nel settore agricoltura e nel turismo tornano i voucher che si potranno usare per pagare disoccupati, pensionati e studenti sino a 25 anni di età, per una durata massima di 10 giorni. Sul piano industriale sono state approvate le sanzioni previste per  le imprese che delocalizzano all’estero gli impianti produttivi dopo aver usufruito degli incendivi di Stato.

Il decreto contiene novità anche sui giochi. Tessera sanitaria obbligatoria per le slot e messaggio ‘nuoce alla salute’ stampato sui gratta e vinci. Inasprite inoltre le sanzioni per chi non rispetta i divieti sulla pubblicità dei giochi d’azzardo. Di Maio esprime tutta la sua soddisfazione per il lavoro svolto: “Dopo anni è stato approvato il primo decreto scritto per la prima volta non da potentati economici e lobbyes”. Ma dalle opposizioni piovono critiche. A partire da Forza Italia secondo cui il decreto è nemico dei lavoratori e delle imprese, fino  all’insoddisfazione espressa da sindacati e da Confcommercio e CNA che parlano di delusione per le modifiche apportate ai contratti.

1 commento

  1. Pd e Forza Italia vogliono lavoro precario e Grandi opere. Sempre più il Partito unico degli affari.

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