Immigrazione e i 49mln della Lega: oggi l'incontro tra Mattarella e Salvini

Il caso dei 49mln dei fondi pubblici della Lega di cui non si ha più traccia che ora una sentenza della Cassazione chiede che vengano restituiti allo Stato ed ancora una polemica contro i salvataggi in mare, sono oggetto del duro confronto tra il Viminale e Ministero della Difesa.

E’ un Salvini particolarmente carico e battagliero quello che salirà al Quirinale per incontrare il Capo dello Stato in tarda mattinata. Il colloquio chiesto ripetutamente dal Vice Premier all’indomani della decisione della Corte di Cassazione e al quale il Capo dello Stato si è reso infine disponibile, anche se a patto che la decisione del supremo ordine giurisdizionale non venisse tirata in ballo nella discussione neppure in un lontano accenno.

Salvini si è detto disposto a tener fede alla promessa fatta, ma certo assicura non eviterà di elencare quelli che considera effetti e ricadute di quella sentenza. “Al Presidente -spiega- dirò che l’Italia è una Repubblica democratica e che decidono solo gli italiani con il voto. Se pensano di intimorirmi hanno sbagliato soggetto”.

Davanti al Capo dello Stato si presenterà a mezzogiorno un Ministro dell’Interno protagonista anche di una nuova lite, questa volta con il Ministero della Difesa. E se non fosse bastato il Trattato di Dublino ad agitare lo spettro della tensione, a completare l’opera ieri a Messina è approdata la nave irlandese Samuel Beckett, con a brodo 106 migranti; un’operazione che rientra nella missione internazionale ‘Sofia’, decisa nel 2015 contro la tratta di esseri umani di cui l’Italia ha il comando.

Furibonda la reazione di Salvini che ha annunciato una nuova chiusura dei porti. Giovedì ad Innsbruck porterò la richiesta italiana di bloccare l’arrivo delle navi delle missioni internazionali. Ed arriva a stretto giro la replica del dicastero della Difesa che ha messo un altolà a Salvini rivendicando sugli Interni la funzione della missione europea che riguarda invece Esteri e Difesa ed affermando l’ineguatezza di Innsbruck come sede competente per cambiare le regole di ingaggio della missione stessa.

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