Governo standing ovation per Salvini a Pontida. Dissonanze tra i giallo-verdi

Dopo la Standing ovation per Salvini a Pontida in occasione del suo discorso nella giornata di ieri non sono tardate a palesarsi forti perplessità provenienti dalle altre forze politiche in merito ai progetti in cantiere del vice Premier.

Matteo Salvini è pronto ora ad andare a Strasburgo per rottamare i partiti che hanno fatto l’Unione Europea a cominciare dagli stessi suoi alleati di governo. Il Ministro degli Interni e vice Premier non lascia spazio a chi come il Presidente della Camera, Roberto Fico, sulla chiusura dei porti la pensa diversamente, sebbene le competenze spettino congiuntamente al Viminale e al Ministero delle Infrastrutture, guidato dal pentastellato Toninelli.

E non c’è solo la questione migranti a creare dissidi tra Lega e M5S, ma anche fronti come la cannabis e i diritti civili. Il Ministro dello Sviluppo e vice Premier, Luigi Di Maio, cerca il rilancio e guarda le nomine di Rai e Cassa depositi e Prestiti e lancia la sfida: “Giorni contati per le tv tradizionali. Quella pubblica si rinnovi, serve una netflix italiana”.

A cercare di destare il partito interviene il comandante Gregorio De Falco, neo Senatore del Movimento 5 Stelle, che intervistato da La Stampa dichiara: “E’ sbagliato lasciare campo libero a Salvini. Dobbiamo riprendere l’iniziativa. I porti non si possono chiudere. L’aggressività può avere un senso se ottieni risultati, ma se ci sono dei morti non va tutto bene”.

Intanto sabato prossimo è prevista l’assemblea Dem. Due restano le opzioni: eleggere un Segretario che resti fino a scadenza naturale del mandato nel 2021 o anticipare il congresso.

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