Decreto Dignità, approvato tra le proteste dell'opposizione. Cosa prevede

Solo 670 emendamenti su un totale di 850 sono stati ritenuti ammissibili. Il Decreto Dignità ha iniziato il suo difficile percorso parlamentare con molte proposte di modifica presentate dall’opposizione che non hanno passato il vaglio delle commissioni Finanza e Lavoro e che si apprestano a votarlo. In attesa che il provvedimento sbarchi poi nell’aula di Montecitorio presumibilmente già giovedì, resta in piedi lo scontro tra Pd e Governo.

Luigi Di Maio critica l’ostruzionismo dei democratici, accusandoli di voler sopprimere l’articolo che aumenta i risarcimenti per i lavoratori licenziati ingiustamente. Ma il Pd non ci sta e dalla direzione Martina ribattezza il decreto dignità come ‘decreto disoccupazione’, che non favorisce di certo il lavoro stabile. Poi apre sugli emendamenti presentati dal suo partito, dicendosi pronto a superarli e facendo riferimento in particolare a quello contestato dai Cinque Stelle sull’indennizzo.

Forza Italia rivendica l’importanza dei voucher, mette in guardia dai rischi che il decreto dignità potrebbe provocare e lancia la sfida alla Lega. “Liberare il lavoro e reintrodurre l’uso dei voucher. Ci batteremo per questo in Parlamento e ci aspettiamo che la Lega sia al nostro fianco”, ha dichiarato Anna Maria Bernini.

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