TAV e TAP, le grandi opere dividono il governo del cambiamento

“Nessun veto, ma nessuna fiducia ad un governo tra Lega e Movimento 5Stelle”. Con una nota Silvio Berlusconi chiarisce la posizione di Forza Italia. “Non abbiamo posto veti -dice il Berlusconi- ma non possiamo dare la fiducia ad un governo che comprenda i 5 Stelle; anche in queste settimane hanno dimostrato di non avere la maturità politica”. “Se si formerà un governo -continua Berlusconi- ne valuteremo l’operato, sostenendo i provvedimenti in linea con il programma del centro destra che riterremo utili per gli italiani”. “Se non potesse nascere -aggiunge- nessuno potrà usarci come alibi di fronte all’incapacità di trovare accordi tra forze così diverse”. “Resta salda l’unità del centro destra conclude Berlusconi- e la collaborazione nei governi regionali e locali”.

Col nulla osta di berlusconi si riapre uno scenario per un esecutivo politico. Il Presidente Mattarella ha concesso altro tempo, spostando a venerdì la presentazione di quel governo neutrale pronto ad intervenire nel caso le trattative dovessero fallire ancora una volta.

“Mi fa piacere che abbia prevalso la responsabilità, è un momento importante. Iniziamo dai t emi, dopo parliamo di nomi”, commenta Di Maio che ha disdetto i suoi appuntamenti per incontrare Salvini nella Capitale. E Salvini però avverte: “Incontrerò Di Maio e parleremo. Se c’è un accordo si parte altrimenti si torna alle urne”. Resta da sciogliere tra gli altri il nodo della Premiership che non dovrebbe andare né a Di Maio né a Salvini, bensì ad una terza figura.

 

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