Il programma Lega-5Stelle convince tutti ma non l'Ue. Spread sopra i 170 punti

Il programma Lega-5Stelle è definitivo, ottiene anche il beneplacito sulla piattaforma Rousseau, ma lo spread bpt bund balza sopra i 170 punti e la borsa di Milano chiude ancora in negativo. I mercati accolgono così l’ultima stesura del contratto di governo giallo-verde, i cui temi sono stati più volte dibattuti, modificati e cambiati.

Sull’Europa salta la richiesta di tagli del debito pubblico attraverso lo scorporo dei BTP acquistati dalla BCE, dal calcolo del rapporto debito/Pil, ma si chiede di ridiscutere i trattati europei e la politica monetaria. E dal Parlamento europeo Antonio Tajani esprime forti preoccupazioni: “Nel testo non figura la parola ‘Mezzogiorno'”.

Tutte le scelte economiche sono orientate a colmare il gap tra Nord e Sud, si legge. Sulla tassazione sono esclusi patrimoniali e condoni, ma si parla di pace fiscale con i contribuenti. E ancora spariscono spesometro e redditometro, introdotte due aliquote della flat tax al 15% e al 20%, per persone fisiche, partite IVA, imprese e famiglie. Confermato lo stop all’aumento dell’IVA nel 2019, e previsti aiuti alle famiglie con figli, iscrizioni agli asili nido gratis solo per bambini italiani però, ed infine niente IVA sui prodotti per l’infanzia. Prevista una banca per gli investimenti a risparmio, mentre Monte dei Paschi di Siena, il cui titolo continua a soffrire in borsa, dovrebbe restare in mano pubbliche.

Il capitolo lavoro non abolisce il jobs act, ma di fatto ne critica gli effetti. Torneranno i voucher e saranno lanciati mini BOT per pagare i debiti della pubblica amministrazione verso i fornitori. Arriverà un reddito di cittadinanza fino a 780 euro al mese per due anni, ma se le proposte di lavoro dei centri per l’impiego non saranno accettate il sussidio verrà sospeso. Abolizione della Legge Fornero, per favorire l’uscita dal lavoro e contributo di solidarietà per e pensioni superiori ai 5mila euro netti al mese.

Il capitolo immigrazione prevede il superamento del Trattato di Dublino sulla gestione dei flussi e il rimpatrio entro 18  mesi dei 500mila migranti irregolari. Sarà esteso il principio di leggittima difesa domiciliare e su fronte giustizia verranno rivisti rito abbreviato e prescrizione. Fra i punti più controversi c’è la TAV. Nel testo definitivo infatti non si parla più di sospensione ma di ridiscutere integralmente il progetto con la Francia.

L’allarme arriva dall’Osservatorio sui conti pubblici, secondo il quale Il costo del programma di governo potrebbe arrivare fino a 125mld di euro a fronte di coperture indicate per 550mln.

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