Manovra, è caccia alle risorse tra tagli e revisione della spesa

Qualcosa si muove. Lunedì si terrà la terza ed ultima tornata di consultazioni. Le strade che restano aperte sono tre, nessuna priva di ostacoli. Salvini propone un esecutivo del Presidente e poi il ritorno al voto.

Il leader leghista a sorpresa ha lanciato una proposta per stanare il Movimento 5 Stelle: un governo che arrivi a dicembre, modifichi la Legge elettorale, abolisca la Legge Fornero, vari la manovra di bilancio ed affronti l’emergenza immigrazione.

Salvini non fa nomi per Palazzo Chigi e resta contrario «a dare le redini del governo a dame di compagnia della Commissione Europea». Poi avverte «se Di Maio non ci sta non resta che tornare alle urne».

Dal Movimento 5 Stelle Toninelli ribatte: “Salvini ha sprecato l’occasione della sua vita, ha deciso di stare con Berlusconi”. Di Maio aveva già avvertito: “Andiamo al voto, altre soluzione sarebbero un tradimento del popolo”. Anche Grillo rompe il silenzio e rilancia il referendum anti-euro.

Nelle fila del Pd ancora battaglie interne. Ad acuire le tensioni tra Gentiloni e Renzi ci pensa Veltroni che dice «No all’Aventino. Sinistra mai così in basso».

Dal canto suo Mattarella spera ancora di evitare nuove elezioni, che potrebbero ottenersi in caso di scioglimento delle Camere, entro giovedì prossimo, già a fine Giugno.

Accertata la irrealizzabilità della proposta di Salvini, scoprirà le sue carte presentando il suo governo, a quel punto non esente da rischi. Una bocciatura da parte del Parlamento appannerebbe non poco la sua autorevolezza. Dalla sua il Capo dello Stato ha però i neo eletti che proprio non desiderano fare le valige e tornare già a casa. E poi conta sugli italiani, rivolgendosi a loro ed elencando punto per punto i danni che elezioni troppo anticipate provocherebbero ad un paese già molto provato.

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