TAV e TAP, le grandi opere dividono il governo del cambiamento

Passi avanti si sono fatti e l’esecutivo Lega-5Stelle prende via via forma. Mancherebbe dunque solo il nome del Premier per chiudere il contratto tra le due forze politiche. Nella giornata di ieri ancora trattative che hanno permesso di raggiungere un’intesa sul programma.

Marcia indietro sul referendum per uscire dall’euro, ma nel testo di 40 pagine si fa riferimento ad una necessaria ridiscussione dei trattati europei; tra i temi anche quelli già annunciati: taglio delle pensioni d’oro, revisione della Legge Fornero, rimpatri più facili, interventi sul deficit, reddito di cittadinanza e flat tax, ma attenzionati anche punti nuovi come vaccini e sospensione di sanzioni alla Russia. E a proposito dei tagli sui vitalizi Matteo Salvini non ha raccolto l’invito di Di Maio di tagliare i privilegi dei parlamentari. Come riferisce Il Giornale di Sicilia, parlando ieri sera a Lamezia Terme il leader della Lega ha detto che la “vera emergenza è il lavoro” e non il taglio dei vitalizi. Anche perché, ha osservato Salvini, “il taglio dei privilegi lo abbiamo già fatto in passato”.

Confermata poi la creazione del Comitato di Conciliazione, come ponte tra Parlamento e Governo, che ha già raccolto diverse critiche. Con l’ok definitivo il contratto verrà poi sottoposto al giudizio degli elettori; nel w.e. la Lega provvederà a farlo attraverso l’installazione di gazebo nelle piazze e i 5 Stelle attraverso la Piattaforma ‘Rousseau’.

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