Immigrazione, il progetto di Frontex come polizia di frontiera

 

L’incertezza di un governo Lega-5Stelle preoccupa. Le istituzioni europee riunite a Firenze per lo Stato dell’Unione lanciano il loro monito ai governi: «l’appartenenza all’unione e alla moneta unica non possono essere messi in discussione». Tajani, Junker e Draghi, intervenendo nel Salone dei 500, hanno esortato gli stati membri a mettere da parte egoismi, nazionalismi e populismi e a realizzare velocemente una vera unione monetaria bancaria.

Ad un mese dal consiglio europeo dei capi di Stato e ad un anno dalla fine del suo mandato Draghi ribadisce un concetto noto: «Le riforme strutturali a livello nazionale restano una priorità, ma occorre anche completare l’unione bancaria, creare un paracadute pubblico al fondo salva banche e dotare l’UE di strumenti di stabilizzazione anti crisi. I cittadini dell’Euro zona sono a favore dell’euro ed è giusto ricambiare la loro fiducia».

Il Presidente della Commissione, Junker, ha lanciato l’allarme sul propagarsi dei nazionalismi e dei populismi che provocano uno sfilacciamento della solidarietà e avverte: “L’emergenza dei flussi migratori è tutt’altro che superata”.

“Senza i nostri valori l’Europa rischia di andare in fumo”, aggiunge il Presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani, che a margine dei lavori ricorda come l’Italia resti un osservato speciale. Anche Gentiloni, in uno dei suoi ultimi discorsi da Premier, invita il prossimo governo a non deragliare dall’impegno europeo, rifiutando ricette sovraniste e proclami illusori.

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