#OPENCAMERA la democrazia secondo Fratelli d’Italia

Da Bari l'on. Gemmato parla di buona politica e dei PPI in Puglia. Con Montecitorio alla ribalta Spinazzola e Minervino Murge.

0
1372

Niente fuga a Roma per lui, parafrasando Allen, della serie “Prendi il voto e scappa”: pur nel convulso momento istituzionale che stiamo attraversando, l’appena eletto on. Marcello Gemmato ha sùbito voluto trovare, quest’ultimo sabato, un momento per incontrare, nella capitale della Puglia, i suoi sostenitori per ringraziarli, spiegare e spiegarsi. E sempre alla sua maniera, priva di fronzoli e retorica, nel segno di quella chiarezza che è, se vogliamo, lo stesso elemento di forza e distintivo della linea politica del suo partito e della sua leader, Fratelli d’Italia e Giorgia Meloni: pochi punti ben chiari e concreti.

Nessuna sorpresa, dunque, se l’elegante sala convegni dell’Hotel Palace si è riempita fino all’ultimo posto, animata dal via vai dei cameraman di tutte le principali emittenti (e non solo locali) per questo appuntamento politicamente importante pure per una chiave di lettura più generale, nazionale. Presenti all’evento anche i rappresentanti delle tante categorie professionali, i coordinatori provinciali pugliesi di FdI, il consigliere comunale di Bari Filippo Melchiorre nonché «mancato senatore nonostante i 77.135 voti ricevuti», i sindaci Ninni Gemmato (Terlizzi) e Francesco Di Feo (Trinitapoli), e il consigliere regionale Erio Congedo.

Dritto al cuore degli argomenti, dopo un caldo saluto d’accoglienza, così il neo onorevole parlando della iniziativa appena messa in campo:«#OPENCAMERA è la volontà di Fratelli d’Italia, mia personale, di accorciare la distanza tra gli elettori e gli eletti: noi vogliamo, con cadenza mensile o bimestrale, confrontarci con i nostri elettori, con i giovani, con i professionisti, con la gente comune, per raccontare cosa avviene nel Palazzo, ossia il lavoro prodotto, le iniziative, la mia attività in Parlamento». A seguire, dopo una esaustiva spiegazione del funzionamento della Camera dei Deputati, delle sue componenti operative e persino di come visitare Montecitorio (attraverso la nascente segreteria pugliese di FdI o anche da semplici cittadini) ha voluto ulteriormente puntualizzare tutto il senso che ha per lui e per il partito questo originale progetto nella direzione di una vera democrazia partecipata: « E’ fondamentale in questo tempo rappresentare ciò che il parlamentare fa per la propria terra – ha infatti spiegato Gemmato – e lo vogliamo fare in maniera seria, ordinata, strutturata; e per questo oggi siamo ad inaugurare questo nuovo modo di fare politica, sperando possa essere d’esempio per altri colleghi di altri partiti».

Al di là della quasi subliminale frecciatina ai colleghi, ma particolarmente azzeccata per i neo “parlamentari web” che, sconosciuti e senza alcun particolare merito o attività svolta a favore del territorio, dovranno condividere i suoi stessi delicatissimi compiti, l’on Gemmato ha più volte ribadito l’importanza di poter raccogliere, con il contributo di tutti, le istanze che lui andrà poi a rappresentare in Aula sotto forma di interrogazioni. Evidentemente crede ancora in un Gowebno, come l’abbiamo definito noi, che nasca da una presa di coscienza che vada al di là del comune appello «al senso di responsabilità verso la Nazione», peraltro ripetuto anche da Luigi di Maio ma finora fermo alla mera enunciazione. In fin dei conti, se quest’ ultimo lasciasse da parte le sue velleità autoreferenziali da propaganda, sarebbe davvero un Governo forte ed in grado di dare risposte almeno alle esigenze più sentite dal 70 % degli italiani, divisi a metà unicamente dalla preferenza accordata al centro destra guidato da Matteo Salvini oppure al Movimento 5 Stelle. Ora tutto dipende sul piano istituzionale dal Presidente Sergio Mattarella, mentre, su quello politico, dalle scelte di Davide Casaleggio, ora «l’uomo più potente d’Italia» quale cervello e motore del M5S, che dovrebbe però aver capito benissimo che, svelato il vero trucco del suo successo, sono in realtà tutti ansiosi di tornare alle urne per riprendersi dai pentastellati ciascuno il proprio, tanto a destra che a sinistra. L’ha capito il conciliante e lungimirante Salvini, non l’ha capito, o forse meglio finge unicamente per la tenuta del suo elettorato, Di Maio.

Comunque vadano le cose, nel solco di una continuità non solo morale con quel « piccolo partito di grandi uomini [ed idee]… » che era il MSI, è praticamente un ritorno alle pratiche della buona politica delle piazze, dei circoli e degli incontri «occhi negli occhi degli elettori» quello che, alla fine, l’on Gemmato ha proposto in una mattinata densa di emozioni e contenuti come poche. A dimostrarlo anche l’annuncio ufficiale che, qualora le cose dovessero andare come dovrebbero, è già pronto il suo primo e circostanziato intervento in Aula o commissione, considerando la sua competenza non solo professionale in ambito sanitario, sullo spinoso problema della chiusura di 39 punti di primo intervento in Puglia, già nell’agenda della Regione nel tentativo di cercare di far risparmio sui conti del settore, benché a totale discapito delle reali esigenze della popolazione.

L’uomo giusto al posto giusto, potremmo dunque concludere parlando di Gemmato nel mazzo confuso dei neoeletti del Sud, per esperienza e capacità ma soprattutto per quel qualcosa in più che per noi fa la differenza: pur nell’incondizionato amore per la Patria ed i suoi valori fondanti, un grande orgoglio per le sue origini pugliesi. Come è chiaramente emerso quando, descrivendo le sensazioni provate al suo ingresso alla Camera, qualcuno ha voluto ricordare che quel Montecitorio, cui è arrivato soltanto adesso da Onorevole per coerenza con i suoi ideali politici, altro non era che il nuovo palazzo della Curia Pontificia (o Curia Innocenziana) e del Dazio fatto realizzare da Innocenzo XII Pignatelli «l’ultimo Papa con i baffi» (e penultimo meridionale, ndr) nato e cresciuto tra Spinazzola e Minervino Murge e discendente da due delle casate più nobili della Puglia. Augurandogli dunque buon lavoro nell’interesse di tutti, non ci rimane che sperare bene per ciò che accadrà.

Enrico Tedeschi

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here