Vitalizi, al via l'iter per il ricalcolo. Fico:

Si è concluso il mandato conferito a Roberto Fico per esplorare una ipotetica intesa tra Pd e 5 stelle. «Con esito positivo», ha aggiunto il Presidente della Camera. «Il dialogo tra loro è avviato», ha riferito al Presidente Sergio Mattarella, quando è stato ricevuto nella serata di ieri.

Il Presidente della Camera ha, quindi, rimandato la direzione del Pd della settimana prossima, quando i Dem decideranno la loro mossa. Un accordo certo non facile per un partito diviso tra chi non vuole dialogare con Di Maio, i renziani, e chi invece vuole provarci, come Martina. Il reggente di fatto apprezza la chiusura dei grillini alla Lega, non nasconde le differenze con il Movimento 5 stelle e rimanda tutto al 3 maggio, data in cui si terrà la direzione nazionale dei Dem.

Se Martina non nasconde le differenze con i 5Stelle, Di Maio aggiunge che queste restano molto profonde. Nonostante tutto il capo dei 5Stelle al termine delle consultazioni invita a pensare al Paese: «Qui non parliamo di un’alleanza ma solo di un contratto, l’alternativa resta il voto», dice. Poi attacca Berlusconi, «Un politico non può possedere dei organi di informazione», dice preannunciando di voler mettere mano a questo conflitto di interesse.

La replica di Silvio Berlusconi non si fa attendere. «Si tratta di parole molto gravi – ha detto il leader di F.I. – perchè non c’è possibilità commerciale che Mediaset possa prendere partito per qualcuno, questo eliminerebbe dalla sua audience tutti gli altri. Mediaset non è una tv partigiana».

E poi ha aggiunto, «quello che ha detto Di Maio è preoccupante. Si vuol andare a toccare l’avversario politico nella sua attività privata, nel suo patrimonio personale ed è una cosa da anni ’70, da esproprio proletario e conferma ancora una volta che dal M5S arriva il pericolo per la nostra democrazia e la nostra libertà».

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