Manovra, è caccia alle risorse tra tagli e revisione della spesa

Il mandato esplorativo assegnato alla Presidente del Senato, Elisabetta Casellati, dal Presidente Mattarella scade oggi. Ma nulla ancora è cambiato. La formazione del nuovo governo è ancora in alto mare.

La Presidente Casellati avrà ancora la giornata di oggi per risolvere lo stallo politico. Passato questo lasso di tempo la palla passerà nuovamente nelle mani del Presidente Mattarella.

Il tentativo della Presidente, però, pare abbia già assunto i colori di un fallimento. Nessuna sorpresa per il Capo dello Stato che con il mandato esplorativo ha di fatto avuto la riconferma che l’intesa Lega-5Stelle resta una strada impercorribile.

Di Maio non vuole governare con Berlusconi e Salvini non ha intenzione di abbandonare l’alleato. Nell’eventualità di un secondo giro di consultazioni a Palazzo Giustiniani nella giornata di oggi, il centro destra intende presentarsi in un’unica delegazione.

Archiviato l’esecutivo Movimento 5 Stelle-Lega, il Quirinale potrebbe decidere di verificare lo stato dei rapporti tra i grillini e il loro sbandierato ‘secondo forno’, ossia il Pd. Questa volta l’emissario più adatto sarebbe il Presidente della Camera, Roberto Fico. Mattarella sa bene che questa impasse è già durata troppo e che impegni interni ed internazionali richiedono al più presto la formazione di un nuovo governo, ma allo stesso tempo non vuole essere lui a prendere l’iniziativa, prima di aver escluso ogni ipotesi in mano ai partiti. Il timbro di impraticabilità è già stato apposto sul desiderio di alcuni di tornare alle urne. Il calendario tra stagione estiva e  impegni di bilancio le esclude di fatto per tutto il 2018. Il Pd resta lacerato.

Renzi sebbene ex segretario guida gruppo più numeroso di parlamentari Dem e vede Di Maio come fumo negli occhi. E Chissà se il clima potrebbe cambiare qualora fosse Fico ad ottenere l’incarico della formazione del un nuovo governo. Le speranze di giungere velocemente ad un esecutivo sono risicate. Nel frattempo già ci si interroga sulle decisioni che Mattarella tirerà fuori dal cilindro per far fronte allo stallo: un governo di emergenza, o del Presidente, guidato da un fantomatico terzo uomo. In queste ultime ore anche i partiti ne stanno prendendo atto.

 

 

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