«Fermiamo i cambi di casacca, interveniamo sui vitalizi e via le indennità dei presidenti». E’ quanto ha dichiarato al Fatto Quotidiano Roberto Fico, neo Presidente della Camera.

Ha le idee chiare sul ruolo appena conquistato e sulla centralità del Parlamento per la nostra democrazia, Roberto Fico, che sottolinea come la partita sulle presidenze, che ha visto 5 Stelle e centro-destra protagonisti, abbia rispettato i voti di tutti gli italiani e aggiunge come sia però anche svincolata dalla formazione del governo.

Torna su reddito di cittadinanza. «La lotta alla povertà – dice – non può essere mai abbandonata, va costruita da tutte le forze politiche. Lo Stato deve trovare strumenti per aiutare le persone in difficoltà». Nella ricerca di questi strumenti di 5 Stelle potrebbero aver trovato la sponda della Lega.

Salvini ieri ha aperto all’ipotesi reddito di cittadinanza, si, ma a tempo. «Se non è un investimento illimitato per chi sta a casa aperto a tutti, cosa che mi vedrebbe fortemente contrario perché sarebbe la fine del merito dell’incentivo a fare impresa e cercare lavoro, ma è un investimento temporaneo per chi ha perso il lavoro ed è in attesa di trovare un nuovo lavoro, ne possiamo parlare», ha dichiarato Salvini. Un trait-d’union tra Carroccio e i grillini, dunque, che però al momento resta quasi isolato.

I pentastellati continuano ad escludere qualsiasi alternativa a Di Maio premier. Ed è in questo stallo politico che si configurano le urgenze del paese che chiedono invece tempi rapidi. Da Berlusconi arriva l’appello alle forze politiche e responsabili, che scrive in una nota «hanno il dovere di dare ai cittadini risposte concrete ai problemi dei quali si è parlato in campagna elettorale e che non possono aspettare ancora».

Ma a mettere i bastoni tra le ruote alla formazione del governo c’è anche l’atteggiamento del PD arroccato all’opposizione. Tutto fa pensare a più giri di consultazioni il primo inizierà mercoledì e si concluderà giovedì, ma potrebbe non bastare così come un secondo e un terzo. Dovrebbero essere le forze politiche a uscire dall’impasse e trovare una soluzione. Se così non fosse al vaglio di Mattarella resta sempre quella di una figura terza a Palazzo Chigi.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here