Governo, Salvini e Di Maio ci riprovano. Savona si, ma non all'Economia

Movimento 5 Stelle e Lega primi avvicinamenti, almeno sul fronte elezione Presidenti delle camere. L’accordo è molto vicino. Si va verso una spartizione tra Lega e 5 Stelle. ma a dirla tutta anche il Pd non sembra fare opposizione.

Netta la Lega, «I Presidenti spettano ai due partiti vincitori», tuona Salvini e aggiunge tra il caustico e il sarcastico:”Fare il contrario di quel che hanno scelto la settimana scorsa gli italiani sarebbe una follia. Quindi ci sono due forze politiche che hanno vinto le elezioni, non penso che che sia tanto difficile intuire con chi si ragiona”.

Sarebbero due le ipotesi più accreditate in queste ore, il leghista Giorgetto alla Camera e dei 5 Stelle Toninelli al Senato. L’alternativa il neo pentastellato Emilio Carelli a Montecitorio e uno dei leader del Carroccio Calderoli a Palazzo Madama.

Nomi che metterebbero d’accordo le due forze politiche, ma non rappresenterebbero la premessa di una maggioranza che ad oggi appare ancora lontana. Ad una settimana esatta dal voto, infatti, la situazione resta in alto mare e i due vincitori continuano a lanciare appelli, che di fatto sono tutti respinti al mittente dal Pd, nel tentativo di arrivare alle consultazioni con in tasca i numeri per ottenere l’incarico.

Salvini rilancia sui punti chiave a cominciare dall’abbassamento delle tasse. Contemporaneamente Di Maio punta sul reddito di cittadinanza e su una proposta shock per creare lavoro.

Il leader di 5 Stelle sottolinea che il Movimento non ha a cuore le poltrone, ed è in funzione di questo che si rivolge alle altre forze politiche esprimendo la necessità del Paese di un governo al servizio della gente.

1 commento

  1. Il modo giusto per porgere notie: Lunghezza discreta, forma essenziale e imparzialità. Una fotografia letterale, appunto. Grazie e complimenti.

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