Cateno De Luca
Cateno De Luca

Neanche il tempo di chiudere le urne, che la prima tempesta giudiziaria si abbatte sull’assemblea regionale siciliana appena eletta. E’ proprio il caso di dire a tempo di record.

Va ai domiciliari il deputato UDC, Cateno De Luca, eletto con 5.400 voti nelle fila del centro-destra. L’accusa della Procura di Messina è di evasione fiscale per 1,750mln. Il Gip parla di pervicacia criminale e spregiudicatezza, abituato a forme di protesta piuttosto eclatanti, come nel 2007 quando si denudò a favore di telecamere per essere stato escluso da una Commissione.

Stavolta più sobriamente De Luca si difende parlando su Facebook affermando di sapere che avrebbero proceduto al suo arresto per via delle avvisaglie avute da ‘certi ambienti’ e che anche questo procedimento finirà come gli altri quattordici, archiviato con assoluzione. Con lui nei guai finisce il braccio destro, mentre si contano altri 8 indagati.

Ma quella di ieri è stata una giornata ricca di spasmi. All’improvviso a Napoli si riaccendono i riflettori su Alfredo Romeo, ma l’inchiesta CONSIP stavolta non centra. L’accusa è di aver truccato appalti all’Ospedale Cardarelli. Ai domiciliari anche il direttore dell’ospedale e un altro dirigente del Comune.  E di appalti in qualche modo truccati e con ribassi folli a discapito della qualità si parla pure nell’indagine dei NAS a Pistoia, 4 arrestati e 19 indagati per aver fornito carne avariata alle mense di 30 scuole, 13 caserme e diversi ospedali in Italia.

Per finire poi nel Palazzi Tributari della Provincia di Foggia, dove secondo le accuse, sentenze favorevoli si vendevano a 500 Euro l’una. 13 le misure cautelari, alcune delle quali per i Magistrati.

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